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martedì 16 marzo 2010

Cara amica ti scrivo...

A Sara.
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Era da tanto che volevo scrivere una cosa del genere, ma non trovavo mai le parole giuste e il momento migliore.
Ed era doveroso che lo facessi dato che tante volte, soprattutto negli ultimi tempi, mi sono "dimenticata" delle persone più importanti della mia vita.
Questo post lo dedico alla mia Migliore Amica e non c'è nessuna ragione di fondo che mi spinge in questo senso, solo quella di ricordarle il bene che le voglio.
Eravamo bambine quando ci siamo conosciute, e devo dire che è è stata un'amicizia nata un po' per caso, quando ci ritrovavamo all'ingresso della scuola ancora deserta ad aspettare che il resto del mondo raggiungesse noi mattiniere. Parlavamo del più e del meno, senza nemmeno conoscere i nostri nomi, giusto per condividere quei minuti di attesa prima che la campanella suonasse.
Poi ci siamo perse di vista per un sacco di anni, e di nuovo per caso ci siamo ritrovate, più grandi e certamente più pazze di prima.
Non abbiamo scelto di essere così unite; ci siamo semplicemente ritrovate così, ad avere tantissime cose in comune e farci forza l'un l'altra nel momento del bisogno.
Tutt'ora mi trovo in seria difficoltà a definire quella che sei, e non perchè non ti conosca; è che forse non ci sono abbastanza aggettivi per descrivere appieno il tuo carattere. Ti basti sapere che ti voglio un mondo di bene per come sei, con i tuoi pregi e soprattutto coi tuoi difetti.
Quegli ultimi due anni di liceo per me sono stati i più brutti della mia intera esistenza; e tu sei stata l'unica che ha avuto il cuore di starmi davvero accanto senza lamentarti, che sia riuscita a strapparmi una risata sincera anche nei momenti più neri. Anche le piccole cose, come la nostra rituale colazione al bar la mattina e il tuo sacrosanto succo di fragola o il magnum caramel&nuts alle 8 meno un quarto di gennaio mi mettevano il buon umore; E te lo assicuro, non c'è modo migliore di cominciare una giornata con un sorriso e due battute sceme nei momenti in cui credi che tagliarti le vene e mandare affanculo tutto sia la soluzione.
Prima di cominciare l'università ti avevo scritto una lettera in cui ti dicevo che gli anni a venire sarebbero stati difficili per entrambe, che la lontananza avrebbe sicuramente mutato il nostro rapporto, che avremmo conosciuto nuove persone e che probabilmente ci saremmo ad un certo punto ritrovate ad essere profondamente diverse, ma che nonostante ciò ci saremmo sempre ricordate di avere un punto di riferimento, anche fisicamente lontano. Così è stato; certo, non potevo immaginare che sarebbe stato tutto così tanto difficile: in questi anni ne abbiamo passate di tutti i colori, siamo state male, abbiamo litigato, non ci siamo capite, ci siamo sentite sole e smarrite.
Ma poi alla fine eccoci qui come sempre, come eravamo nei bei tempi andati. Perchè se c'è una cosa che tutti i fatti di questo periodo mi hanno insegnato è che se l'affetto e il legame tra due persone è sincero, disinteressato e veramente forte non c'è nulla che possa romperlo, alla fine ci si ritrova anche più unite di prima.
Tu sei l'esempio lampante di quella che io considero una vera amicizia; e sono felicissima di averti conosciuta. Grazie per esserci amica mia. Anche se e quando a volte non lo merito.

1 commento:

  1. ma io ti amo, amica mia ç___ç
    ora manderò in corto il pc a forza di piangere.
    Grazie di tutto...di tutto quel che è stato e di quel che sarà <3
    love you, my friend

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