La vita umana è sempre miseramente così MONOTONA. Ti ricordi di esistere solo a sprazzi, se per caso ti succede qualcosa che cambi il corso degli eventi e ti faccia provare un'emozione in più.
E noi terrestri siamo le persone più presuntuose di tutto il Creato, pensiamo di avere sempre sotto controllo la situazione per poi scoprire che non solo non è così, ma che proprio avevamo calcolato male tempi e distanze di tutto. E ci sentiamo persi.
Non so se vi è mai capitato di fermarvi a pensare a cosa significa realmente VIVERE. O perlomeno, vi siete mai fermati anche sulle più piccole sciocchezze di tutti i giorni che sfuggono alle menti annoiate dalla routine e ci avete riflettuto sopra, sull'importanza che queste potevano avere?
A me capita sempre più spesso. Soprattutto di tornarci e di tribolarmi con le elucubrazioni mentali.
Si dice che la notte porti consiglio....è vero, ma solo perchè di notte abbiamo il coraggio di aprire totalmente il nostro cuore al buio e al silenzio, di confessare i nostri segreti più inenarrabili al nulla, mentre stiamo fissando un punto vuoto sul soffitto.
Ci sembra tutto più chiaro e semplice, tanto facile da farci sentire quasi onnipotenti, come se nulla potesse realmente abbatterci.
Poi arriva la luce del giorno e le connessioni neuronali decidono di andare dalla parte opposta, seguire quel corso immutabile delle cose che qualcuno in tempi antichi ha stabilito.
E forse ci vergognamo dei nostri pensieri notturni, ci sentiamo degli stupidi per quei sogni così impossibili da realizzare davanti al brillare del sole.
Stupidi lo siamo, eccome.
Ma solo perchè non abbiamo la spina dorsale di affrontare la vita a 360 gradi. Molto più semplice galleggiare nell'illusione di una vita tranquilla che assicuri il poco a cui a noi mortali è concesso. Fanculo ai sogni, alle speranze, a ciò che desideriamo davvero nel profondo.
Scusate, solito post senza senso dopo una notte insonne.
Omaggi
martedì 24 agosto 2010
lunedì 16 agosto 2010
Il mio week-end, una roba assurda.
Buonasera, gente.
Ci son vari aggettivi per definire questo week-end appena passato. Incomprensibile? Incredibile? Pazzesco? Direi più che altro strano.
Allora,sabato pomeriggio in chat vi avevo detto che dovevo andare a vedere una mia amica che cantava ad una festa di un paese minuscolo. Lei ci teneva tanto che io, la sua quasi sorella da 13 lunghi anni, ci fossi. Non potevo mica deluderla. In teoria il concerto sarebbe stato sia il 14 che il 15; io sarei andata sabato e poi avrei dormito da lei.
Sabato diluviava. Sono arrivata a casa sua completamente fradicia e appena entro nel portone mi chiama dicendo che il concerto è stato rimandato. Io mi ero appena fatta 1 km a piedi (abito dall'altra parte del paese) sotto il diluvio universale. Torno a casa e quel furbone di mio fratello esce comunque.
D'accordo.
Domenica, Ferragosto, l'altroieri cioè, vado. C'è il sole, tutto bello. Arrivo a casa della mia amica, lei era già andata perchè aveva le prove, io dovevo andare con i suoi genitori e sua cugina. Poco male.
Arrivo in casa e mi ritrovo la riunione familiare. Suo zio è la copia sputata di Morgan, e infatti devo aver fatto una faccia strana perchè lui per tutto il resto della serata mi guarda malissimo.
Arrivo là, tutto ok, arrivo dove canta la mia amica.
Locazione = su un lato della strada (chiusa al traffico, almeno), sopra ad un telo verde. Sono in 3. La mia amica (che, per la cronaca, ha una voce veramente grandiosa, ha cantato I will survive con solo il piano come accompagnamento divinamente), la tastierista (anche lei è incredibile col piano, roba che io con le mie misere 4 note sulla pianola mi veniva da sprofondare al solo pensiero) e poi... il cugino della tastierista, che cantava e suonava pure la tastiera. E già lì si può notare il mio sguardo che vacilla dalla mia amica - che parla con me - al cugino della tastierista, che invece per qualche strano motivo mi guarda sorridendo. Ma non un sorriso come se pensasse "che cessa", un sorriso-sorriso. Per le prossime 4 ore non penso quasi ad altro. Anche perchè poi comincia cantare e devo dire che non si sentiva quasi niente perchè teneva il microfono a venti metri di distanza.
Ad ogni modo, dopo una cena (?!) a base di un gelato biscotto in un bar mentre gelavo dal freddo perchè avevo una specie di camicetta a maniche corte e avevo il coprispalle nella borsa ma 0 voglia di aprire la borsa... ho perso il segno. Dicevo, loro hanno ricominciato a suonare, c'era più gente. Fanno una pausa e... arriva il momento da infarto della serata.
Io sono tranquillissima appoggiata ad un muro, ad un certo punto vedo 3 ragazzi che camminano. Mi sembrano troppo grandi, troppo addirittura alti (poi ho capito che era perchè avevo le ballerine e quindi la mia nanezza di 1.65 m era presente in tutto il suo splendore). Una dei tre ha il genere di capelli che mi piace, come quelli di maglioncino, per intenderci. I capelli sono la prima cosa che guardo in un ragazzo.
Loro continuano a camminare col loro passo lento e rilassato, io sto sempre fissando quello con i capelli che mi piacciono finchè il mio sguardo si sposta sulla faccia del tizio. Avete presente quando vedete una persona per strada e la riconoscete subito ma vi ci vuole un attimo in più per capire se è davvero quella persona che state pensando? Questo processo che di solito dura mezzo secondo si è prolungato come al rallentatore mentre mi chiedevo se era davvero maglioncino.
Lui non mi ha visto, mi volta le spalle mentre parla con il cugino della tastierista. La mia amica spunta e mi lancia uno sguardo molto interrogativo per sapere se era maglioncino. Io sono a bocca aperta.
Nella pausa successiva, chi arriva? L'amico indiano della mia amica. Me lo presenta e... E' FORTISSIMO!!! Mi ha fatto morire dal ridere, perchè poi eravamo vicini mentre ascoltavamo il concerto e ci siamo divertiti un casino. Comunque, chiudendo questa parentesi del mio nuovo amico indiano, maglioncino mi vede e cosa fa? Niente. Non mi saluta. Fa finta di non vedermi.
E in quel preciso istante il magico sorriso del cugino della tastierista svanisce dalla mia mente, perchè il mio cervello è occupato ad assorbire ogni singolo particolare di maglioncino. Non lo vedevo da due mesi. Dopo lui se ne va.
Quando si è messo a piovere, ovviamente ce ne siamo andati. A quel punto, era preticamente mezzanotte. A casa della mia amica io e lei sgusciamo in cucina mentre gli altri sono a letto e ci prendiamo il tè al cioccolato con i biscotti e poi i grissini con la nutella. Lo spuntino di mezzanotte. Alle due lei decide di provare a dormire, io dormo un'oretta e mezza circa, alle 3 e 30 mi sveglio e fino alle 9 sono sveglia. Guardo il soffitto. Il tempo non passa mai. La mia mente si affolla di strani pensieri, sono in una specie di strano stato per cui se non mi concentro su qualcosa la mia mente comincia a delirare. Sul serio. Quando mi lasciavo andare pensavo a secchi, struzzi e puffi. Giuro. Sentivo ad ogni ora il campanile, e credetemi, ogni ora sembrava lunga il doppio.
E mentre guardavo fuori dalla finestra, mi sembrava di vedere la vista che c'è da casa mia; cosa impossibile, dal momento che - come ho già detto - abito dall'altra parte del paese. Finalmente alle 9 mi sono alzata e poi il resto non è molto importante. Fine.
Anzi, no. Quando poi ho chiesto a malgioncino se salutare era passato di moda, lui ha tirato fuori la scusa che non mi aveva riconosciuta. Ma quanto sei prevedibile, ragazzo. Gli ho chiesto se è sicuro di non dover mettere gli occhiali. Scommetto che non mi risponderà. Troppo, troppo prevedibile.
Kami Vs. Maglioncino = 1 a 0 per Kami
La vostra
Kami
(Il Vero Amore della mia vita, comunque, è la Nutella)
Ci son vari aggettivi per definire questo week-end appena passato. Incomprensibile? Incredibile? Pazzesco? Direi più che altro strano.
Allora,sabato pomeriggio in chat vi avevo detto che dovevo andare a vedere una mia amica che cantava ad una festa di un paese minuscolo. Lei ci teneva tanto che io, la sua quasi sorella da 13 lunghi anni, ci fossi. Non potevo mica deluderla. In teoria il concerto sarebbe stato sia il 14 che il 15; io sarei andata sabato e poi avrei dormito da lei.
Sabato diluviava. Sono arrivata a casa sua completamente fradicia e appena entro nel portone mi chiama dicendo che il concerto è stato rimandato. Io mi ero appena fatta 1 km a piedi (abito dall'altra parte del paese) sotto il diluvio universale. Torno a casa e quel furbone di mio fratello esce comunque.
D'accordo.
Domenica, Ferragosto, l'altroieri cioè, vado. C'è il sole, tutto bello. Arrivo a casa della mia amica, lei era già andata perchè aveva le prove, io dovevo andare con i suoi genitori e sua cugina. Poco male.
Arrivo in casa e mi ritrovo la riunione familiare. Suo zio è la copia sputata di Morgan, e infatti devo aver fatto una faccia strana perchè lui per tutto il resto della serata mi guarda malissimo.
Arrivo là, tutto ok, arrivo dove canta la mia amica.
Locazione = su un lato della strada (chiusa al traffico, almeno), sopra ad un telo verde. Sono in 3. La mia amica (che, per la cronaca, ha una voce veramente grandiosa, ha cantato I will survive con solo il piano come accompagnamento divinamente), la tastierista (anche lei è incredibile col piano, roba che io con le mie misere 4 note sulla pianola mi veniva da sprofondare al solo pensiero) e poi... il cugino della tastierista, che cantava e suonava pure la tastiera. E già lì si può notare il mio sguardo che vacilla dalla mia amica - che parla con me - al cugino della tastierista, che invece per qualche strano motivo mi guarda sorridendo. Ma non un sorriso come se pensasse "che cessa", un sorriso-sorriso. Per le prossime 4 ore non penso quasi ad altro. Anche perchè poi comincia cantare e devo dire che non si sentiva quasi niente perchè teneva il microfono a venti metri di distanza.
Ad ogni modo, dopo una cena (?!) a base di un gelato biscotto in un bar mentre gelavo dal freddo perchè avevo una specie di camicetta a maniche corte e avevo il coprispalle nella borsa ma 0 voglia di aprire la borsa... ho perso il segno. Dicevo, loro hanno ricominciato a suonare, c'era più gente. Fanno una pausa e... arriva il momento da infarto della serata.
Io sono tranquillissima appoggiata ad un muro, ad un certo punto vedo 3 ragazzi che camminano. Mi sembrano troppo grandi, troppo addirittura alti (poi ho capito che era perchè avevo le ballerine e quindi la mia nanezza di 1.65 m era presente in tutto il suo splendore). Una dei tre ha il genere di capelli che mi piace, come quelli di maglioncino, per intenderci. I capelli sono la prima cosa che guardo in un ragazzo.
Loro continuano a camminare col loro passo lento e rilassato, io sto sempre fissando quello con i capelli che mi piacciono finchè il mio sguardo si sposta sulla faccia del tizio. Avete presente quando vedete una persona per strada e la riconoscete subito ma vi ci vuole un attimo in più per capire se è davvero quella persona che state pensando? Questo processo che di solito dura mezzo secondo si è prolungato come al rallentatore mentre mi chiedevo se era davvero maglioncino.
Lui non mi ha visto, mi volta le spalle mentre parla con il cugino della tastierista. La mia amica spunta e mi lancia uno sguardo molto interrogativo per sapere se era maglioncino. Io sono a bocca aperta.
Nella pausa successiva, chi arriva? L'amico indiano della mia amica. Me lo presenta e... E' FORTISSIMO!!! Mi ha fatto morire dal ridere, perchè poi eravamo vicini mentre ascoltavamo il concerto e ci siamo divertiti un casino. Comunque, chiudendo questa parentesi del mio nuovo amico indiano, maglioncino mi vede e cosa fa? Niente. Non mi saluta. Fa finta di non vedermi.
E in quel preciso istante il magico sorriso del cugino della tastierista svanisce dalla mia mente, perchè il mio cervello è occupato ad assorbire ogni singolo particolare di maglioncino. Non lo vedevo da due mesi. Dopo lui se ne va.
Quando si è messo a piovere, ovviamente ce ne siamo andati. A quel punto, era preticamente mezzanotte. A casa della mia amica io e lei sgusciamo in cucina mentre gli altri sono a letto e ci prendiamo il tè al cioccolato con i biscotti e poi i grissini con la nutella. Lo spuntino di mezzanotte. Alle due lei decide di provare a dormire, io dormo un'oretta e mezza circa, alle 3 e 30 mi sveglio e fino alle 9 sono sveglia. Guardo il soffitto. Il tempo non passa mai. La mia mente si affolla di strani pensieri, sono in una specie di strano stato per cui se non mi concentro su qualcosa la mia mente comincia a delirare. Sul serio. Quando mi lasciavo andare pensavo a secchi, struzzi e puffi. Giuro. Sentivo ad ogni ora il campanile, e credetemi, ogni ora sembrava lunga il doppio.
E mentre guardavo fuori dalla finestra, mi sembrava di vedere la vista che c'è da casa mia; cosa impossibile, dal momento che - come ho già detto - abito dall'altra parte del paese. Finalmente alle 9 mi sono alzata e poi il resto non è molto importante. Fine.
Anzi, no. Quando poi ho chiesto a malgioncino se salutare era passato di moda, lui ha tirato fuori la scusa che non mi aveva riconosciuta. Ma quanto sei prevedibile, ragazzo. Gli ho chiesto se è sicuro di non dover mettere gli occhiali. Scommetto che non mi risponderà. Troppo, troppo prevedibile.
Kami Vs. Maglioncino = 1 a 0 per Kami
La vostra
Kami
(Il Vero Amore della mia vita, comunque, è la Nutella)
Me ne frego di tutto
....e mi butto sul letto a guardare il soffitto come se fosse scritto...no, non è il vecchio successo di Demis Fachinetti, stavo solo scherzando ^_^
Bentornata a me! sperando che santa Tiscali mi conceda il privilegio di riuscire a postare U_U
Innanzitonto, buon ferragosto in ritardo a tutti. Ieri non ho avuto il tempo e la connessione di scrivere minchiate, ma in fondo forse ho solo fatto un favore alla comunità XD
Ieri notte in preda ad una paurosa insonnia che mi ha tenuta con gli occhi aperti manco fossero buchi neri ho ingannato il tempo afferrando un libricciuolo di Schopenhauer, L'arte di ottenere ragione, che dal titolo potrebbe voler significare qualcosa di astrusamente metafisico in realtà sono solo 40 pagine di stratagemmi per fottere la gente in dispute verbali, anche se si ha torto marcio. E venitemi di nuovo a dire che la filosofia non serve a nessuno, poi.
Riflettevo comunque sul senso della vita e sul perchè quest'estate mi sembra più grigia delle altre, meteo a parte. Ho come idea che non sia la sola a viverla un pò così, vero?
I miei innominabili casini sono quasi di dominio pubblico, ci potrei scrivere una seconda Odissea sopra e farci un film di successo, il problema è che certe volte vorrei autolobotomizzarmi (e provate a fare lo spelling XD) il cervello per non pensare a nulla... Pezzi Creposo, si dice da noi in terra barbarica/cina, che vuol dire soltanto dispiaceri, come si converrebbe a un popolo di Emo siffatti.
Beh dai se non altro sto socializzando con la fauna del giardino...ho una nuova famigliola di gatti parassiti, babbo mamma e piccolino al seguito che scroccano cibo e non si fanno accarezzare, inferendo duro colpo alla mia astinenza da pelo di felino =___= qui a Nuoro City non c'è una cippalippa da fare, studiare e fare la filippina a parte, più il tempo passa più mi chiedo come cavolo abbia fatto a passarci 18 anni senza esaurirmi. Mi mancano persino gli infissi rotti di casa Manconi a Cagliari, e questo è sinonimo di malessere pesante.
Ad ogni modo, ho deciso di fregarmene di tutto.
Ok che ho 23 anni e dovrei un attimo preoccuparmi delle cose importanti della vita, però se ci sto troppo dietro poi mi rincoglionisco e mi devono rinchiudere.
E allora si, Vaffanculo alla depressione! Chissenefrega se i tuoi non ti capiscono, se la tua carriera universitaria non vuole finire, se cerchi di capire cosa vuoi e l'unica cosa che ti è chiara è che passerà del tempo prima di capirlo davvero, se i tuoi amici sono lontani e ti senti persa senza di loro, se Twilight non è più Twilight ma Robstenful, se perdi la manche a nomi-cose-città perchè hai messo lady gaga sotto la G e non sotto la L, se ti stai desquamando tipo iguana con tanti saluti all'abbronzatura post unica settimana di mare, se non riesci a farti le unghie quadrate perchè la lima ha deciso che non sei capace, se il posto che piace a Cremonini e si chiama Mondo a te fa vomitare, se non ci sono più le mezze stagioni e il governo è ladro (dai Berlusca, ingroppati da solo!), se vai a Carloforte e non capisci il carlofortino di un cinese e soprattutto se in 8 giorni ti sei beccata più Poba dell'intera vita.
Fra poco si torna in palestra, Jubi. Sfogherai tutta la frustrazione repressa sul sacco facendo figure di merda come al tuo solito, ma ti sentirai bene.
Per ora dunque me ne frego di tutto e mi butto sul letto a guardare il soffitto come se fosse scritto che la devo smettere di impestare il caffolaio di flussi di coscienza sgrammaticati.
Date a Cesare quel che è di Cesare. E a Gesù l'aceto , per citare una scarabocchia eguetta a caso.
Questa vi è nuova? Anche per lei, fidatevi.
Bentornata a me! sperando che santa Tiscali mi conceda il privilegio di riuscire a postare U_U
Innanzitonto, buon ferragosto in ritardo a tutti. Ieri non ho avuto il tempo e la connessione di scrivere minchiate, ma in fondo forse ho solo fatto un favore alla comunità XD
Ieri notte in preda ad una paurosa insonnia che mi ha tenuta con gli occhi aperti manco fossero buchi neri ho ingannato il tempo afferrando un libricciuolo di Schopenhauer, L'arte di ottenere ragione, che dal titolo potrebbe voler significare qualcosa di astrusamente metafisico in realtà sono solo 40 pagine di stratagemmi per fottere la gente in dispute verbali, anche se si ha torto marcio. E venitemi di nuovo a dire che la filosofia non serve a nessuno, poi.
Riflettevo comunque sul senso della vita e sul perchè quest'estate mi sembra più grigia delle altre, meteo a parte. Ho come idea che non sia la sola a viverla un pò così, vero?
I miei innominabili casini sono quasi di dominio pubblico, ci potrei scrivere una seconda Odissea sopra e farci un film di successo, il problema è che certe volte vorrei autolobotomizzarmi (e provate a fare lo spelling XD) il cervello per non pensare a nulla... Pezzi Creposo, si dice da noi in terra barbarica/cina, che vuol dire soltanto dispiaceri, come si converrebbe a un popolo di Emo siffatti.
Beh dai se non altro sto socializzando con la fauna del giardino...ho una nuova famigliola di gatti parassiti, babbo mamma e piccolino al seguito che scroccano cibo e non si fanno accarezzare, inferendo duro colpo alla mia astinenza da pelo di felino =___= qui a Nuoro City non c'è una cippalippa da fare, studiare e fare la filippina a parte, più il tempo passa più mi chiedo come cavolo abbia fatto a passarci 18 anni senza esaurirmi. Mi mancano persino gli infissi rotti di casa Manconi a Cagliari, e questo è sinonimo di malessere pesante.
Ad ogni modo, ho deciso di fregarmene di tutto.
Ok che ho 23 anni e dovrei un attimo preoccuparmi delle cose importanti della vita, però se ci sto troppo dietro poi mi rincoglionisco e mi devono rinchiudere.
E allora si, Vaffanculo alla depressione! Chissenefrega se i tuoi non ti capiscono, se la tua carriera universitaria non vuole finire, se cerchi di capire cosa vuoi e l'unica cosa che ti è chiara è che passerà del tempo prima di capirlo davvero, se i tuoi amici sono lontani e ti senti persa senza di loro, se Twilight non è più Twilight ma Robstenful, se perdi la manche a nomi-cose-città perchè hai messo lady gaga sotto la G e non sotto la L, se ti stai desquamando tipo iguana con tanti saluti all'abbronzatura post unica settimana di mare, se non riesci a farti le unghie quadrate perchè la lima ha deciso che non sei capace, se il posto che piace a Cremonini e si chiama Mondo a te fa vomitare, se non ci sono più le mezze stagioni e il governo è ladro (dai Berlusca, ingroppati da solo!), se vai a Carloforte e non capisci il carlofortino di un cinese e soprattutto se in 8 giorni ti sei beccata più Poba dell'intera vita.
Fra poco si torna in palestra, Jubi. Sfogherai tutta la frustrazione repressa sul sacco facendo figure di merda come al tuo solito, ma ti sentirai bene.
Per ora dunque me ne frego di tutto e mi butto sul letto a guardare il soffitto come se fosse scritto che la devo smettere di impestare il caffolaio di flussi di coscienza sgrammaticati.
Date a Cesare quel che è di Cesare. E a Gesù l'aceto , per citare una scarabocchia eguetta a caso.
Questa vi è nuova? Anche per lei, fidatevi.
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