domenica 26 dicembre 2010
Dalle stalle... alle stelle!!!
Ne approfitto per fare gli auguri di un buon Natale (in ritrdo) e di un buon Anno Nuovo (in anticipo) a chi non ho avuto l'occasione di sentire. -.-
Sì, saranno due mesi che non vengo in chat ma proprio non riesco ad entrarci, né con il link, né con lo script. MI MANCATE TERRIBILMENTE!!!
Ad ogni modo, mentre la settimana scorso mi è successo di tutto (tra cui brutti voti, delusioni di vario tipo e una caviglia mezza slogata per essere caduta sulle scale del sottopassaggio in stazione >.<), questa si è rivelata ME-RA-VI-GLIO-SA!
Ebbene sì, ho trovato anch'io l'amore e proprio dove non mi aspettavo di trovarlo... Niente di troppo serio, ma per ora non voglio provare più quello che ho provato per un certo idiota.
Fatto sta che stando con uno abbastanza popolare, ora sto diventando popolare anch'io e infatti l'altra volta mi ha chiesto l'amiciza su fb un tipo strano.
Strano... cioè un truzzo di quelli che in tutta la loro vita non fanno che truzzare in giro con degli occhiali che gli coprono mezza faccia. Tralasciando una parte poco carina su delle offerte che mi ha fatto, ieri sono andata a vedere il suo profilo e tra poco non morivo dal ridere.
Citazione preferita: UNA PASTA NON MI BASTA!
Persone che lo ispirano: MARCO CARTA (!!!)
Libri preferiti: KAMASUTRA.
Film preferiti: SCUSA MA TI CHIAMO AMORE. (Non è mai stato al cinema)
Programmi preferiti: UOMINI E DONNE. (????!!!!)
Attività: TEKTONIK e GUARDARMI ALLO SPECCHIO.
Interessi: YOU PORN.
Orientamento religioso: HOUSE.
Informazioni: "Discoteca e lsd :) sono un tipo-tipa bo?" (EH?)
Ma non può esistere uno così, vero?
martedì 16 novembre 2010
Mi sta scoppiando il cuore
1) Sto difendendo una mia amica da delle altre che la prendono per il cosiddetto derrière di nascosto.
2) Sto pensando che domani interroga di arte, e io oggi non ho nemmeno aperto il libro ma non importa.
3) Ho spezzato il cuore a uno dei miei spasimanti, perciò mi sento abbastanza una di quelle cose che di solito stanno dentro ai wate (comunque non avrebbe dovuto ascoltare i miei discorsi, eh, colpa sua).
4) Maglioncino è riuscito a dimostrare in una sola sera 1: che non è gay dato che l'hanno visto mano nella mano con una tipa (poveretta, mi fa quasi pena...) e 2: che è anche lui una di quelle cose nei water. Come se non lo sapessi già. In pratica, lui voleva farmi mettere con lo Spasimante che citai sopra, che è uno dei suoi migliori amici. Perciò aveva progettato di mettersi con me, mollarmi il giorno dopo e poi "farmi consolare" dallo spasimante. Be', se lo fa, gli dico di sì perciò mi metto con Maglioncino... e poi lo mollo per prima dicendogli "Guarda che ti stavo prendendo per il derrière (con lui userò un'espressione meno graziosa), sfigato".
5) MA CAFFO!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ero intenzionata a parlare con Il Mio Futuro Ragazzo, cioè a cercarlo in chat, sono stata 45 minuti a stare ad aspettare che comparisse, poi Fb si è bloccato. Quando finalmente sono riuscita a riaprirlo, un attimo fa, era online "Oook" ho detto "Ooooook". Ho cliccato sul nome e... OFFLINE. Era tutta la giornata che ci pensavo. Mi stava scoppiando il cuore.
In compenso mi ritrovo lo spasimante online.
Scommetto non vi eravate accorti che i punti sono 5 e non 4 come dicevo all'inizio. Il punto 2 non c'entrava niente, solo che mi è passato per la testa mentre scrivevo. Io non lo so. Ogni tanto, e questo dalla Questione Maglioncino, mi vengono questi schizzi per cui non riesco a non dire quello penso e non riesco a controllare i miei impulsi. Mi viene in mente un'idea assurda e per tutta la giornata non penso ad altro. Assurda, ma non posso fermarmi. Perchè? Io davvero non lo so.
Vi lascio con una caffata che ho detto l'altra volta a scuola.
Prof di religione: - E speriamo che con questa lezione cresciate un po'...
Io: - SIIIIIIIIIIII'!!!! Così raggiungo il metro e 67!!!!
Votre
Kamì
lunedì 15 novembre 2010
eb(bene) sì non sono morta.
mi davate per morta? Non lo sono. Non ancora almeno.Sono però nel pieno da stress pre pagelline, stress da 5 superiore....tadandandan la parola con la M, Colei Che Non Deve Essere Nominata mi aspetta con la falce.
Lo so lo so. Tutti hanno fatto Colei Che Non Deve Essere Nominata, ma io ho una paura marcia. E, come se non bastasse sono sommersa di prove ed interrogazioni praticamente dall'inizio dell'anno quindi mi diapiace girls se sono completamente scomparsa...I'm sorry. Ma non è colpa mia bensì delle mie professoresse malefiche.
che fece la Bene durante questi giorni? studiò studiò studiò, minacce (che mi appropinquo a descrivere), ingiurie, studiò studiò e indovinate......studiò. Bello vero? of course.
Dunque le minacce...ammetto di essere UN Pò gelosotta...un pò eh. Ma il mio caro moroso oramai universitario ha una nuova "amichetta" di nome Francesca la quale gli girà troppo intorno per i miei gusti. Yes I know...in amore vince chi fugge...ma se fuggo fuggo mi scappa il moroso ergo..ho adottato la mia vera filosofia: l'attacco è la miglior difesa.
passavo per di lì...certo come no.....e mi sono fatta presentare questa cara dolce fanciulla (oltre ad altri 20 compagni di corso di cui ignoro il nome) stavamo "amabilmente" conversando quando la giovine ignara mi chiede: "Ma Bruno nuota e tu cosa fai?"
"Io suono il pianoforte, leggo, vado con lo snowboard e....e...la tossicologia" dico candidamente con un bel sorrisino.
La fanciulla facendo biotecnologia molecolare sa benissimo che la tossicologia altro non è che lo studio dei veleni e dei loro effetti, e impallidisce.
Mi impegno un sacco e faccio una bella faccina con un sorrisino ma con gli occhi mooooooolto minacciosi (eh lo so...anni di allenamento). muahahahahahahahahah. morale della storia? c'è ancora ma molto molto meno^^ muahahahahahahahah.
Le ingiurie sono rivolte ad un mio compagno di classe che odio, e soprattutto al caro vecchio amico delle nostre piccine....Alessandro Manzoni soprannominato da me e la mia compagna di banco Manzo. Ci passiamo il tempo a bisbigliare al libro: " sei uno sporco vigliacco, schifoso!".
Dunque, ho finito i miei deliri.
ragazze tornerò....per Natale penso e spero.
Mi mancate fanciulle....
un bacio
Lucrezia Brogia (w i veleni muahahaha) cioè semplicente Bene
venerdì 5 novembre 2010
Esisto?
Sì, lo so, è da un po' che non mi vedete in chat (spero che qualcuno di voi abbia notato la mia assenza che scommetto si sentiva molto XD), fatto sta che non riesco più ad accedere, cioè mi dice sempre che c'è un errore ma non vuole dirmi qual'è. Frase chilometrica. Comunque, fatto sta che credo sia un errore del computer, perchè in questi giorni non va per niente. Dev'esserci un virus, anche se non si trova.
Ad ogni modo, vi chiederete "Cosa avrà fatto in questi giorni Kami?". Ho fatto TAAAANTE cose, compresa una figuraccia orrenda proprio qualche minuto fa.
In breve: c'erano delle compagne di classe di un mio amico che lo prendevano per il culo da circa un anno, e lui ci stava parecchio male. L'altra volta la mia migliore amica, pur non conoscendole, in un impeto di furia le ha chiamate tr***, queste qua hanno visto e si sono incavolate con lei. Ora, a me non piace quando i miei migliori amici vengono insultati; anzi, il modo migliore per farsi uccidere da me. Fatto sta che una di loro, una specie di top model bionda, ha fatto "la spessa" con la mia migliore amica e abbiamo cominciato a insultarci (o meglio, lei ha preticamente detto che sono una vigliacca, e io le ho dato dell'ipocrita e della bimbaminchia). Solo che poi si è scoperto che oggi lei e il mio amico hanno chiarito, e abbiamo finito col scusarci l'una con l'altra. Non è poi tanto male, solo che io aspetto da tutta la vita l'occasione di dire a qualcuno "Patetico" e "Sei ridicolo. Riderei anche, se non ti disprezzassi così tanto"(frasi che alla fine ho dovuto inserire nella mia ff tanto per farla dire a qualcuno). E invece no, non mi capiterà MAI quest'occasione. Dura la vita.
Che dire? Lo so, state aspettando che pronunci quel nome, che dica qualcosa su quella persona di cui vi ho parlato per mesi interi. E invece non lo farò. O meglio, lo farò giusto per dire "Caffo, ma chi me l'ha fatto fare?". Naturalmente sto parlando del caro Maglioncino Fucsia, che si è rivelato essere un perfetto deficiente, e oltretutto fa pure tutto il fighetto nella sua nuova classe e su faccialibro tanto per farsi notare. Probabilmente va dietro a qualcuna della sua classe. E buon per te, ragazzo. Va bene. Va un po' meno bene alla tua futura ragazza, che invece si becca una sottospecie di ameba analfabeta. E amen.
Comunque devo ammettere che quest'esperienza mi ha fatto bene, in effetti dopo aver superato la Grande Depressione (non quella storica, sia chiaro, perchè non sono così vecchia da finire nei libri) sono diventata tutta un'altra persona. Cioè sono sempre io, però con un po' più di carattere, un po' più di amore per me stessa e un po' più matta (so che è difficile).
Ma OHIBO', cosa vedo qua? Un amico di mio fratello si è appena scritto su faccialibro, e ha messo nel suo profilo che è vedovo, nato nel 1905 a Dhaka e che il suo datore di lavoro è J. F. Kennedy.
Eppure JFK mi pareva un tantinello morto.
Ah, un'ultima cosa che si ricollega al discorso di prima: vi ricordate quando mi lamentavo perchè non c'era proprio nessuno a volermi? Be', ora che mi ritrovo con una fila di ragazzi dietro (giuro! o_O), ho scoperto che è una noia pazzesca tutta sta gente che mi viene dietro. Perciò non lamentatevi se non siete stressate ogni santo giorno da ragazzi che ti cercano ovunque e ti dicono "tvb" conoscendoti da meno di un mese.
Ciaoooooooo
Votre
Kamì
giovedì 4 novembre 2010
Un giorno speciale
siamo oggi qui riuniti per il sacro vincolo del... ah, no scusate, ho sbagliato foglio cerimoniale!
Siamo qui tutti riuniti per festeggiare il COMPLEANNO DI NANAAAAAAAA!
Happy birthday to youuuu
e anche
Eppi berfdei tu iuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!
Inutile sprecare altre parole, lo sanno tutti che sei
SUPERRRRRR!
Super Nana: trasformazione (alla maniera delle Sailor!)
Ti vogliamo tutti un bene grande come la villa di Berlusconi a Porto Rotondo, giardinone incluso!
(L)
martedì 2 novembre 2010
Un'altra Storia del Terrore...
Siamo ad Halloween.
No, non è vero, oggi è giorno di commemorazione dei defunti, e come natale dovremmo essere più buoni.
STI GRANDISSIMI CAZZI.
Ho deciso che commemorerò la giornata dei defunti compiendo io stessa un omicidio, tanto per riempire un cimitero di ossa inutili. E no, non porterò fiori che tanto si seccano.
Il motivo di cotanta rabbia? Semplice. I TACCHINI.
Ma procediamo con ordine.
Voi sapete quanto sia dura la vita da universitari in trasferta; lo diventa ancora di più quando si deve condividere la casa con altre persone…immaginatevi quanto sia complesso per me che divido sto buco di appartamento con altre 4 ragazze.
Chi mi conosce un poco avrà rimembranza delle mie costanti lamentele su toporagni, tartarughe ninja e affini quando si tratta di convivenza, ma saprà anche che per mia fortuna, l’anno scorso qualcuno lassù mi ha graziato dandomi 4 compagne d’avventura che adoro.
Solo che una di loro, ovvero la mia dirimpettaia di camera Claudia ha deciso di laurearsi e di andarsene, con sommo dispiacere di tutte noi. E da settembre ovviamente qualcuno ha preso il suo posto.
Ora, era chiedere davvero troppo di passare due anni in quiete e amore con le persone giuste. Troppa grazia.
Infatti, tanto per gradire , quest’anno ho in casa un soggetto umano che è più soggetto umano di tutte noi in chat messe insieme. Immaginatevi Candy Candy coi capelli scuri, il naso da befana, alta un metro e uno sputo, culo basso, occhiali e occhi acquosi, vocina straimpostata super sweet ma-anche-no e un modo di fare che rasenta l’assurdo, dal momento che ci si chiede in continuazione se sto soggetto ci è o ci fa. Ecco, immaginatevi tutto questo incrociato con una tacchina goglottante secchiona quanto Hermione Granger e finta quanto un pupazzo del Muppets Show. Risultato: la mia nuova coinquilina il cui affettuoso soprannome, ovviamente Made in Manza’s brain è Tacchy.
Voi lo sapete com’è la sottoscritta, ovvero una casinista di prim’ordine, sbadata e pigra, mi basta una caziata come dio comanda e mi regolo. Ma almeno sto su questo pianeta e interagisco in maniera normale con altri esseri della mia specie.
LEI NO.
Mi viene difficile persino tentare di farvi capire che persona sia, perché è davvero….assurda.
Comincia male il primo giorno che mette piede in casa Manconi, utilizzando la spugnetta dei piatti per ripulire dal pennarello indelebile la lavagnetta magnetica del frigorifero; Una con la media del 30 in medicina dovrebbe SAPERE che usi si possono fare dell’alcool etilico denaturato, cribbio. Ma la cosa più grave è che questa si profonde in scuse via sms manco avesse ucciso il gatto quando la povera vittima della sua idiozia è una spugnetta da 30 centesimi. Ma vabbè, mi dico che forse pecca solo di zelo per ingraziarsi le future coinquiline.
E INVECE NO.
Arriva verso la metà di ottobre, non caga e non piscia, certo, ma intuiamo subito che qualcosa in testa non le è stata messa al posto giusto, dal momento che sta cretina il giorno dopo averci conosciute viene a sbandierarci i suoi casini amorosi nemmeno ne fosse uscita da una fiaba della Melevisione; E’ dura non riderle in faccia, ancora di più lo è prestare attenzione ai suoi monologhi inutili e rispondere gentilmente fingendo di essere molto interessate alla sua storia.
“ Oggi in facoltà ho avuto problemi di cuore”, ci dice, dondolandosi sui piedi come una bimba dello zecchino d’oro, la voce è la stessa. Io e Cinzia ovviamente pensiamo preoccupate alle sue condizioni di salute. “ Ho rivisto il mio ragazzo, con cui ci siamo lasciati due mesi fa… lui mi ha ringraziato per gli auguri di compleanno e io non ce l’ho fatta…gli ho detto che lo amo ancora!”
Le nostre facce: O_O, =_=’ LOL LOL LOL e infine ROFL.
Dico io, ma sei scema?! Ma si può essere più tonne?
Capirete la gravità della situazione, immagino; il fatto è che non potete immaginare quanto questa sia come dire: IMPEDITA.
Ok, ci sta perfettamente che tu non sai cucinare e ti rifugi in mensa per ovviare alle tue mancanze, chi non lo ha fatto. Ma non può assolutamente starci che se sei costretta a pranzare a casa l’unica cosa in grado di cuocere da sola è del riso bollito, e che per accendere un fornello sfracassi i maroni alla tua coinquilina che in quel momento sta scrivendo entrandole in camera venti volte nel giro di pochi minuti perché hai paura di aggiustare da sola la piastra mal posizionata.
Come non può starci che resti chiusa in bagno alle 7 del mattino per tempo indefinito quando ci sono persone che devono farsi mezz’ora di autobus e sono in ritardo e tu hai lezione a mezzogiorno, o che vai e rivieni dal suddetto cesso in continuazione senza che gli altri possano usufruirne.
Non può starci che stendi i panni in camera tua e per farlo mobiliti la protezione civile perché da sola non sei capace di aprire lo stendi panni.
E soprattutto, non può assolutamente starci che ti svegli all’alba (le 5 del mattino) ma per fare colazione ti senti in dovere di svegliare tutte le altre perché hai un rapporto di metafisico odio con le serrature delle porte. Le porte si chiudono, non si sbattono, per inciso.
E stamattina ovviamente si doveva mettere a pulire camera alle 8, ovviamente centrando in pieno tutti i battiscopa e le ante degli armadi giusto perché il rumore non bastava.
Ecco, proprio ora che sto scrivendo sono sobbalzata sul letto perché credo abbia involontariamente urtato contro qualcosa e si è sentito un botto. E meno male che alle 10 di sera dopo cena lei pretende assoluto silenzio perché deve studiare.
Posso dirla una cosa con tanto affetto? MA POBA!
Toporagnuccia torna….mi manchi!
mercoledì 13 ottobre 2010
Ricapitolando un po' la situazione...
Stasera vi parlerò di alcuni fatti più o meno importanti che mi sconcertano un po'.
1) Prima di tutto, vorrei raccontarvi cosa è successo oggi a scuola. L'ho già raccontato in chat ma almeno qui potete leggere tutti questa storiella.
Innanzitutto premetto che vado in una scuola semi-privata, una volta era gestita dalle suore, ora invece ce ne sono solo un paio e non insegnano nemmeno più. Quindi sarebbe praticamente una scuola normale, se non fosse che ogni tanto vedi la ex preside (avrà 80 anni circa e per qusto l'hanno sostituita l'anno scorso con una tizia normale che lavora dalle 9 alle 12... -.-) girare per i corridoi. Va bene. Cioè, tanto bene no, ma non importa. Al mercoledì noi ci fermiamo per il pomeriggio e io vado a mangiare in un bar "Giorgia"; fatto sta che ogni volta che io e le mie amiche rientriamo dopo il pranzo lei ci chiede dove siamo andate a mangiare.
Oggi sono entrata a scuola con una mia amica; lei aveva in mano un sachetto di patatine e stava mangiando. Improvvisamente la suora si avvicina e chiede "Dove siete andate a mangiare?" e intanto la sua mano cominciava a muoversi verso il sacchetto. La mia amica risponde "Da Giorgia". La suora dice allora "Mangiato bene?" e... PAAAM!!! La mano si infiltra nel sacchetto e prende due patatine (questo mi fa pensare che lei ci faceva le domande per distrarci dal fattaccio). Io comincio a manifestare segni di ilarità, ma devo trattenermi per non fare una figuraccia. La mia amica un po' allibita dice "Ehm... sì, sì...", io intanto mi trattengo a malapena. La suora dice "Mi hanno detto che è un posto tranquillo...", io mi allontano con discrezione, poi vedo la faccia shockata della mia amica che dice "Giààà...". A quel punto scappo perchè non ce la faccio più!!! Ahahahahahahahahhaahaha che ridereeeee!!! XD
2) Una cosa che non ho mai capito. Perchè, PERCHE' certe persone si siedono al cinema in prima fila? Sabato sera sono andata a vedere Toy Story 3 con una mia amica, e appena entrata in sala vedo due bambini che corrono. Uno dice all'altro "Dai, mettiamoci in prima fila!". L'altro come un perfetto deficiente non è che gli dice "Guarda che se ti metti in prima fila poi devi tenere il collo tutto piegato all'indietro per vedere qualcosa". No, lo segue. Parte il film, e tu vedi questi due bambini con il collo piegato all'indietro. E' a quel punto che ti viene da dire "Ma allora siete davvero scemi".
Non sono comunque da meno gli Anziani (così non si offendono), quelli che durante tutto il film, e dico TUTTO, continuano a fare ipotesi su quello che succederà, su quello che non succederà, e soprattutto su quello che è già successo. Scena: l'anno scorso vado a vedere New Moon, e appena parte il film questi qua cominciano a commentare e a raccontare mezza storia del primo film.
3) Sono sicura di essere la prima persona al mondo che quest'anno si è mangiata un pandoro. Fino alla settimana scorsa mi sono chiesta a cosa mai serviva mettere in vendita i pandori all'inizio di ottobre. Ve lo dico io. Servono alla gente come mio padre, che mercoledì scorso è andato a fare la spesa all'hard discount e ne ha comprato uno. Devo dire che era molto buono, comunque.
4) Che caspita vuol dire "mailifuta"???!!! Ho appena ricevuto un messaggio che dice "Io avevo la canottiera mailifuta felpata maniche lunghe la maglia la giaca di prada e il giubbotto in classe".
punto 1: "mailifuta"?
punto 2: una canottiera a maniche lunghe non l'ho mai vista. Ero convinta che potesse avere al massimo le maniche corte, ma proprio al massimo.
punto 3: come si fa a mettere giacca (anzi, giaca) e giubbotto insieme? Me lo dite?
punto 4: qualcuno qui non conosce la punteggiatura.
punto 5: il diavolo veste prada.
Per oggi è tutto
Kami
P.s. Vi starete chiedendo cosa c'entra il titolo del topic. Niente. Avevo solo voglia di mettere un titolo che non avesse alcun collegamento col contenuto.
sabato 9 ottobre 2010
So che non importa a nessuno ma...
Ora, ho un paio di argomenti di cui trattare e lo farò con molta calma poichè la mia DroOoOgaAaAa (io lo dico con questo tono) preferita è tornata in casa. La vita fa tic tac.
1) La settimana scorsa la mia prof di arte era in pellegrinaggio a Medugorje o come si scrive, sapete, dove vedono la madonna ogni 2 del mese ecc. Mi chiedo come fa la gente a credere a certe cose, caffo, ma come si fa???
Comunque, è tornata ed entrata in classe aveva un sorriso a 50 denti (in stile squalo, con più denti del previsto) che faceva davvero MOLTA paura. Per un'ora circa con questo sorriso spaventoso ha parlato del pellegrinaggio. Sembrava una lampadina tanto era illuminata. Infatti ora la chiamo "La prof-di-arte-illuminata-d'immenso". Si illumina al buio!!! A soli 2,50 euro in edicola!!!!
2) Non mi ricordo.
3) L'altra volta stavo guardando il tg regionale (Liguria) e palavano di qualcosa successo vicino ad un bar. Mio fratello dice che questo bar si chiama "Puli" o qualcosa del genere, ma io sono sicura di aver sentito chiaramente che il nome è "Culi". Il Bar Culi. Io non mi fiderei ad entrarci.
Ci sono messaggi subliminali dappertutto. Come l'altra volta, che guardavo i giochi sul cellulare di una mia amica; quando li apri, mentre si caricano compare la scritta "SEGA". Perchè???!!!
4) Ultima cosa. Per Natale dovrò leggere il Fedone di Platone. Ieri ho aperto il libro alla prima pagina tanto per guardare un po' e c'è scritto "AVVERTENZA". Sotto c'è una frase in greco, e poi la traduzione "I confini dell'anima non li potrai mai trovare, per quanto tu percorra le sue vie; così profonda è la sua ragione".
Avvertenza??? Ma sei scemo?
Non somminstrare ai bambini sotto i 12 anni, può avere affetti collaterali anche gravi?
Ditemelo voi, gente.
A presto!!!
Kami
martedì 5 ottobre 2010
Non posso credeeeeerci.
Non posso crederci.
Non può essere.
Non può essere successo a me.
Non deve succedere.
Ora cosa farò?
Sono cose come questa che ti scombussolano la vita.
La mia paura più grande si è avverata.
Mi sono finite le Tic Tac.
Ad ogni modo, eccomi qui a scrivere un post dopo tanto tempo. Mi sento stranamente ispirata, forse è ancora l'influsso degli omini bianchi tic tacosi che mi cantavno intorno oggi, non lo so.
Che dire, ne è passato di tempo.
Non ho nemmeno finito la mia versione dei promessi sposi. Ma tanto lo sappiamo tutti che alla fine muoiono preticamente tutti i personaggi tranne i due protagonisti e Renzo dice "Sì, da questa storia ho capito una cosa: sono un deficiente".
Che poi a cosa serve una storia così noiosa in cui muoiono tutti? Spiegamelo, Manzoni, perchè io non lo so.
A questo proposito ho interrogato un po' i miei coinquilini, ma nessuno ha voluto rispondermi, eccetto il caro Max.
- Max - gli ho chiesto - Scusa ma secondo te ha senso tutto ciò?
Lui ci ha riflettuto un attimo e poi ha detto: - E' la dura legge del goal...
Perfetto, allora.
Ricapitolando la situazione, io sono qui, mio fratello è stravaccato sul divano che gioca con la play (forse ora gli si stacca la testa, sembra proprio che stia per rotolare giù), mia madre è da qualche parte su in camera, il mio cellulare è in bilico sulle cuffie, forse ho un buco nella calza sinistra... no, non ce l'ho, era un'illusione. Calze bugiarde!
Direi che per ora è tutto, gentaglia stramba e bislacca, dentisti inconsapevoli di essere inconsapevoli che vogliono essere dentisti inconsapevolmente. Lo so che lo siete. Anche se dite di no, io so che è così.
Votre
Kami
domenica 12 settembre 2010
se questo è Twilight
Non l'ho fatto ieri perchè sarebbe stato ipocrita farlo, e soprattutto odio le ricorrenze.
11/09/01
Vi dice nulla?
Si, l'attentato alle Twin Towers. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. E allora perchè questo post? Il mio intento non è fare riflessioni su quello che è accaduto, tutti lo sappiamo e da nove anni a questa parte ancora si cerca di far luce sulle cause che hanno portato alla tomba circa 3000 persone. E non voglio neppure dire cosa ne penso in merito, rischierei di sollevare un polverone solo per giustificare le mie convinzioni ideologiche.
Scrivo perchè sono incazzata, disgustata e oltremodo basita da quello che ho visto ieri. In quasi 10 anni dalla tragedia non credo di aver letto nulla di così abominevole e oltraggioso sul web.
Per migliaia e migliaia di ragazze, qui nel nostro fottutissimo Bel Paese, ieri non sono morte 3000 persone. E' morto Tyler Hawkins, alla giovane età di 22 anni.
Mi chiederete chi è: E' il protagonista di "Remember me".
Per intenderci, un personaggio di PURA FINZIONE interpretato da quel viso d'angelo che risponde al nome del nostro carissimo Robert Pattinson.
Ora, voi sapete quanto io ami Twilight, la saga e tutto quello che mi ha lasciato negli ultimi 4 anni.
Per amore di quei 4 libri ho spesso lasciato perdere su questioni su cui avrei potuto scatenare l'inferno, per rispetto al fandom a cui appartengo che per me è una seconda casa soprattutto.
Ma scusate, quando è troppo è troppo.
Non posso restare zitta e fregarmene quando leggo sul web degli articoli di un sito di twilighters che si proclama paladino dei fans SPECULARE sulla morte di TREMILA persone per ricordare che il sopraccitato attore è un figo anche in pellicole di nicchia. Perche diciamocelo, se quel maledetto film lo avesse interpretato un pirla qualsiasi e non il divino Pattinson quell'articolo non avrebbe visto mai la luce.
Ragazzi, dove diamine stiamo andando a finire?! Dove sono scappati centinaia di migliaia di cervelli , per dare seguito a pagliacciate di questo genere?!
Ma la cosa che più mi disgusta è sapere che chi gestisce certi spazi sul web di anni non ne ha 16, ne ha 50. E a quell'età la gente dovrebbe perlomeno avere degli scrupoli di coscienza per risparmiarsi certe cadute di stile, fan sfegatato o meno che sia.
Ve lo chiedo: cosa vuol dire, al giorno d'oggi essere Twilighter?
Se andate a chiedere in giro i twilighters sono per molti un'ammasso di bimbiminchia che a malapena sanno leggere, fissati sulle velleità estetiche di un attore che prima di questa saga nessuno si filava. Al giorno d'oggi sei twilighter solo se hai visto il film e sbavi su Pattinson.
Beh, io me ne tiro fuori.
Io, da twilighter convinta e con un cervello, non mi permetterei MAI di ricordare le vittime dell' 11 settembre 2001 collegando l'attentato a una pellicola di serie B in cui recita lo stesso stronzo che ha impersonato Edward Cullen. E' un insulto alla memoria collettiva americana, e significa solamente non aver mai visto un libro di storia contemporanea e realizzare la gravità di uno dei più tragici avvenimenti del nuovo secolo.
Con tanto che sono italiana e potrei anche non essere d'accordo con la posizione di quanti difendono l'onore americano leso. Ma qui si tratta di commemorare 3000 civili, persone che con le beghe dei governi internazionali non hanno nulla a che vedere. Però ci sono ancora delle emerite teste di cazzo che si permettono di fare del gossip di lega oltremodo scadente su queste 3000 anime, innalzare un attore come portavoce del dolore di un'intera nazione (e tale attore non è neppure americano, ricordiamocelo), giusto per avere due click in più su un maledetto sito e poter sbandierare commenti vuoti su 4 righe di pura ipocrisia, per quanto possano essere scritte bene.
Mi spiace, ma non ci sto. Se questo è il mondo di Twilight, io son la prima ad odiarlo.
Complimenti vivissimi alla mancanza di tatto.
FATE PENA!
martedì 24 agosto 2010
Mah...
E noi terrestri siamo le persone più presuntuose di tutto il Creato, pensiamo di avere sempre sotto controllo la situazione per poi scoprire che non solo non è così, ma che proprio avevamo calcolato male tempi e distanze di tutto. E ci sentiamo persi.
Non so se vi è mai capitato di fermarvi a pensare a cosa significa realmente VIVERE. O perlomeno, vi siete mai fermati anche sulle più piccole sciocchezze di tutti i giorni che sfuggono alle menti annoiate dalla routine e ci avete riflettuto sopra, sull'importanza che queste potevano avere?
A me capita sempre più spesso. Soprattutto di tornarci e di tribolarmi con le elucubrazioni mentali.
Si dice che la notte porti consiglio....è vero, ma solo perchè di notte abbiamo il coraggio di aprire totalmente il nostro cuore al buio e al silenzio, di confessare i nostri segreti più inenarrabili al nulla, mentre stiamo fissando un punto vuoto sul soffitto.
Ci sembra tutto più chiaro e semplice, tanto facile da farci sentire quasi onnipotenti, come se nulla potesse realmente abbatterci.
Poi arriva la luce del giorno e le connessioni neuronali decidono di andare dalla parte opposta, seguire quel corso immutabile delle cose che qualcuno in tempi antichi ha stabilito.
E forse ci vergognamo dei nostri pensieri notturni, ci sentiamo degli stupidi per quei sogni così impossibili da realizzare davanti al brillare del sole.
Stupidi lo siamo, eccome.
Ma solo perchè non abbiamo la spina dorsale di affrontare la vita a 360 gradi. Molto più semplice galleggiare nell'illusione di una vita tranquilla che assicuri il poco a cui a noi mortali è concesso. Fanculo ai sogni, alle speranze, a ciò che desideriamo davvero nel profondo.
Scusate, solito post senza senso dopo una notte insonne.
Omaggi
lunedì 16 agosto 2010
Il mio week-end, una roba assurda.
Ci son vari aggettivi per definire questo week-end appena passato. Incomprensibile? Incredibile? Pazzesco? Direi più che altro strano.
Allora,sabato pomeriggio in chat vi avevo detto che dovevo andare a vedere una mia amica che cantava ad una festa di un paese minuscolo. Lei ci teneva tanto che io, la sua quasi sorella da 13 lunghi anni, ci fossi. Non potevo mica deluderla. In teoria il concerto sarebbe stato sia il 14 che il 15; io sarei andata sabato e poi avrei dormito da lei.
Sabato diluviava. Sono arrivata a casa sua completamente fradicia e appena entro nel portone mi chiama dicendo che il concerto è stato rimandato. Io mi ero appena fatta 1 km a piedi (abito dall'altra parte del paese) sotto il diluvio universale. Torno a casa e quel furbone di mio fratello esce comunque.
D'accordo.
Domenica, Ferragosto, l'altroieri cioè, vado. C'è il sole, tutto bello. Arrivo a casa della mia amica, lei era già andata perchè aveva le prove, io dovevo andare con i suoi genitori e sua cugina. Poco male.
Arrivo in casa e mi ritrovo la riunione familiare. Suo zio è la copia sputata di Morgan, e infatti devo aver fatto una faccia strana perchè lui per tutto il resto della serata mi guarda malissimo.
Arrivo là, tutto ok, arrivo dove canta la mia amica.
Locazione = su un lato della strada (chiusa al traffico, almeno), sopra ad un telo verde. Sono in 3. La mia amica (che, per la cronaca, ha una voce veramente grandiosa, ha cantato I will survive con solo il piano come accompagnamento divinamente), la tastierista (anche lei è incredibile col piano, roba che io con le mie misere 4 note sulla pianola mi veniva da sprofondare al solo pensiero) e poi... il cugino della tastierista, che cantava e suonava pure la tastiera. E già lì si può notare il mio sguardo che vacilla dalla mia amica - che parla con me - al cugino della tastierista, che invece per qualche strano motivo mi guarda sorridendo. Ma non un sorriso come se pensasse "che cessa", un sorriso-sorriso. Per le prossime 4 ore non penso quasi ad altro. Anche perchè poi comincia cantare e devo dire che non si sentiva quasi niente perchè teneva il microfono a venti metri di distanza.
Ad ogni modo, dopo una cena (?!) a base di un gelato biscotto in un bar mentre gelavo dal freddo perchè avevo una specie di camicetta a maniche corte e avevo il coprispalle nella borsa ma 0 voglia di aprire la borsa... ho perso il segno. Dicevo, loro hanno ricominciato a suonare, c'era più gente. Fanno una pausa e... arriva il momento da infarto della serata.
Io sono tranquillissima appoggiata ad un muro, ad un certo punto vedo 3 ragazzi che camminano. Mi sembrano troppo grandi, troppo addirittura alti (poi ho capito che era perchè avevo le ballerine e quindi la mia nanezza di 1.65 m era presente in tutto il suo splendore). Una dei tre ha il genere di capelli che mi piace, come quelli di maglioncino, per intenderci. I capelli sono la prima cosa che guardo in un ragazzo.
Loro continuano a camminare col loro passo lento e rilassato, io sto sempre fissando quello con i capelli che mi piacciono finchè il mio sguardo si sposta sulla faccia del tizio. Avete presente quando vedete una persona per strada e la riconoscete subito ma vi ci vuole un attimo in più per capire se è davvero quella persona che state pensando? Questo processo che di solito dura mezzo secondo si è prolungato come al rallentatore mentre mi chiedevo se era davvero maglioncino.
Lui non mi ha visto, mi volta le spalle mentre parla con il cugino della tastierista. La mia amica spunta e mi lancia uno sguardo molto interrogativo per sapere se era maglioncino. Io sono a bocca aperta.
Nella pausa successiva, chi arriva? L'amico indiano della mia amica. Me lo presenta e... E' FORTISSIMO!!! Mi ha fatto morire dal ridere, perchè poi eravamo vicini mentre ascoltavamo il concerto e ci siamo divertiti un casino. Comunque, chiudendo questa parentesi del mio nuovo amico indiano, maglioncino mi vede e cosa fa? Niente. Non mi saluta. Fa finta di non vedermi.
E in quel preciso istante il magico sorriso del cugino della tastierista svanisce dalla mia mente, perchè il mio cervello è occupato ad assorbire ogni singolo particolare di maglioncino. Non lo vedevo da due mesi. Dopo lui se ne va.
Quando si è messo a piovere, ovviamente ce ne siamo andati. A quel punto, era preticamente mezzanotte. A casa della mia amica io e lei sgusciamo in cucina mentre gli altri sono a letto e ci prendiamo il tè al cioccolato con i biscotti e poi i grissini con la nutella. Lo spuntino di mezzanotte. Alle due lei decide di provare a dormire, io dormo un'oretta e mezza circa, alle 3 e 30 mi sveglio e fino alle 9 sono sveglia. Guardo il soffitto. Il tempo non passa mai. La mia mente si affolla di strani pensieri, sono in una specie di strano stato per cui se non mi concentro su qualcosa la mia mente comincia a delirare. Sul serio. Quando mi lasciavo andare pensavo a secchi, struzzi e puffi. Giuro. Sentivo ad ogni ora il campanile, e credetemi, ogni ora sembrava lunga il doppio.
E mentre guardavo fuori dalla finestra, mi sembrava di vedere la vista che c'è da casa mia; cosa impossibile, dal momento che - come ho già detto - abito dall'altra parte del paese. Finalmente alle 9 mi sono alzata e poi il resto non è molto importante. Fine.
Anzi, no. Quando poi ho chiesto a malgioncino se salutare era passato di moda, lui ha tirato fuori la scusa che non mi aveva riconosciuta. Ma quanto sei prevedibile, ragazzo. Gli ho chiesto se è sicuro di non dover mettere gli occhiali. Scommetto che non mi risponderà. Troppo, troppo prevedibile.
Kami Vs. Maglioncino = 1 a 0 per Kami
La vostra
Kami
(Il Vero Amore della mia vita, comunque, è la Nutella)
Me ne frego di tutto
Bentornata a me! sperando che santa Tiscali mi conceda il privilegio di riuscire a postare U_U
Innanzitonto, buon ferragosto in ritardo a tutti. Ieri non ho avuto il tempo e la connessione di scrivere minchiate, ma in fondo forse ho solo fatto un favore alla comunità XD
Ieri notte in preda ad una paurosa insonnia che mi ha tenuta con gli occhi aperti manco fossero buchi neri ho ingannato il tempo afferrando un libricciuolo di Schopenhauer, L'arte di ottenere ragione, che dal titolo potrebbe voler significare qualcosa di astrusamente metafisico in realtà sono solo 40 pagine di stratagemmi per fottere la gente in dispute verbali, anche se si ha torto marcio. E venitemi di nuovo a dire che la filosofia non serve a nessuno, poi.
Riflettevo comunque sul senso della vita e sul perchè quest'estate mi sembra più grigia delle altre, meteo a parte. Ho come idea che non sia la sola a viverla un pò così, vero?
I miei innominabili casini sono quasi di dominio pubblico, ci potrei scrivere una seconda Odissea sopra e farci un film di successo, il problema è che certe volte vorrei autolobotomizzarmi (e provate a fare lo spelling XD) il cervello per non pensare a nulla... Pezzi Creposo, si dice da noi in terra barbarica/cina, che vuol dire soltanto dispiaceri, come si converrebbe a un popolo di Emo siffatti.
Beh dai se non altro sto socializzando con la fauna del giardino...ho una nuova famigliola di gatti parassiti, babbo mamma e piccolino al seguito che scroccano cibo e non si fanno accarezzare, inferendo duro colpo alla mia astinenza da pelo di felino =___= qui a Nuoro City non c'è una cippalippa da fare, studiare e fare la filippina a parte, più il tempo passa più mi chiedo come cavolo abbia fatto a passarci 18 anni senza esaurirmi. Mi mancano persino gli infissi rotti di casa Manconi a Cagliari, e questo è sinonimo di malessere pesante.
Ad ogni modo, ho deciso di fregarmene di tutto.
Ok che ho 23 anni e dovrei un attimo preoccuparmi delle cose importanti della vita, però se ci sto troppo dietro poi mi rincoglionisco e mi devono rinchiudere.
E allora si, Vaffanculo alla depressione! Chissenefrega se i tuoi non ti capiscono, se la tua carriera universitaria non vuole finire, se cerchi di capire cosa vuoi e l'unica cosa che ti è chiara è che passerà del tempo prima di capirlo davvero, se i tuoi amici sono lontani e ti senti persa senza di loro, se Twilight non è più Twilight ma Robstenful, se perdi la manche a nomi-cose-città perchè hai messo lady gaga sotto la G e non sotto la L, se ti stai desquamando tipo iguana con tanti saluti all'abbronzatura post unica settimana di mare, se non riesci a farti le unghie quadrate perchè la lima ha deciso che non sei capace, se il posto che piace a Cremonini e si chiama Mondo a te fa vomitare, se non ci sono più le mezze stagioni e il governo è ladro (dai Berlusca, ingroppati da solo!), se vai a Carloforte e non capisci il carlofortino di un cinese e soprattutto se in 8 giorni ti sei beccata più Poba dell'intera vita.
Fra poco si torna in palestra, Jubi. Sfogherai tutta la frustrazione repressa sul sacco facendo figure di merda come al tuo solito, ma ti sentirai bene.
Per ora dunque me ne frego di tutto e mi butto sul letto a guardare il soffitto come se fosse scritto che la devo smettere di impestare il caffolaio di flussi di coscienza sgrammaticati.
Date a Cesare quel che è di Cesare. E a Gesù l'aceto , per citare una scarabocchia eguetta a caso.
Questa vi è nuova? Anche per lei, fidatevi.
giovedì 29 luglio 2010
Forse sono di nuovo io
Credo, forse, di stare tornando di nuovo in me. La me di PRIMA, capite. PRIMA di quello scemo. Quello che quando lo cerfo non mi caga, poi lui cerca me, io lo tratto gentilmente e lui non mi caga più di nuovo. Ma basta pensarci. Sto cercando di liberarmi di lui.
Ad ogni modo, prima stavo chattando con la mia amica Ginevra. Non vi ho ancora parlato di lei? Be', la conosco da sempre, cioè dal primo giorno di asilo, cioè da quando avevamo 3 anni, cioè da 13 anni, eccetera. E siamo diversissime ma uguali. Non riesco a ricordarmi un periodo della mia vita in cui io abbia fatto del tutto a meno di lei. Due anni fa avevamo anche formato un duo musicale, le Youthful Attic, e scrivevamo canzoni e cantavamo e lei suonava la chitarra e io la pianola. Ora, io ho romai abbandonato il sogno di sfondare nella musica, diciamo che per ora coltivo quello di essere scrittrice... oppure speaker radiofonica! Però ogni tanto mi diverto lo stesso con le nostre vecchie canzoni. Lei, invece, ha continuato.
Però da aprile ha uno strano maldigola, oggi è andata a farsi visitare e le hanno detto che è una cordite, cioè un'infiammazione alle corde vocali o roba del genere.
A quel punto, per tirarla su di morale, le ho detto: - Bè, guarda il lato positivo: puoi essere la prima cantante muta. Canti con il linguaggio dei gesti. Ginevra, la cantante muta al primo posto nelle classifiche con il singolo "Non ho voce"!
Il secondo singolo, invece, si chiamerà "Mi bruciano le corde" e la versione inglese sarà più o meno così (il ritornello):
My chords are burning
Oh! It's a very very hard pain
Help me
Ah! That's a bad bad pain
Bello, vero? Sì, lo so.
E' tutto, gente.
Kami
sabato 17 luglio 2010
Le mie disavventure quotidiane
Sono qui per raccontarvi la mia avventura di oggi. Stamattina mi sono dovuta avventurare fino al supermercato (meglio conosciuto come minimercato) per fare la spesa, cosa che a me succede una volta all'anno. Cooomunque, essendo io MOLTO coraggiosa, mi sono avventurata. Avevo la tentazione di vestirmi tutta di bianco (proprio come ha fatto maglioncino gli ultimi giorni di scuola), ma si dà il caso che io e lui siamo gli unici due ad aprrezzare il bianco totale, visto che tutti gli altri di solito dicono "Sembri una gelataia". Fatto sta che non volevo che mi scambiassero per il macellaio o il fruttivendolo di turno, visto che lì sono tutti vestiti di bianco, così alla fine mi metto dei pantaloni verdi ed esco.
Arrivo al super (mini) mercato, entro, agguanto un cesto e vedo la corsia strapiena di carrelli e vecchiette. In qualche modo riesco a intrufolarmi verso la zona frutta, devo prendere delle albicocche e mia madre mi ha detto "Sono nel banco frigo". Mi avvia raggiante al banco frigo e vedo che dentro c'è solo l'insalata. "Ma che ca...?" mi chiedo. Mi giro dall'altra parte e vedo che c'è un'altro banco frigo. A questo punto addocchio i cestini di albicocche e faccio per prenderne uno che però è incastrato. Vent'anni e un'altra corsa a ostacoli dopo, mi dirigo verso il latte, poi prendo gli yogurt e mentre decido di saltare il pane e passare direttamente al tè, mi viene in mente di usare la scorciatoia. Fatto sta che mentre sto andando nella zona deserta del minimercato sento una voce, mi giro per pura curiosità e mi accorgo che c'è una rappresentante del latte Tigullio che mi sta parlando. Rimango un attimo stupita, della serie animaletto-davanti-ai-fari-di-una-macchina.
Lei: - Ciao, qua si fa la raccolta di punti Tigullio, se compri due prodotti hai il formaggio o lo yogurt a scelta.
Io: - ...
Lei: - ... (aspetta una risposta).
Io: - Sì, lo sapevo, però... cioè, oggi non...
Cerco di non guardare il latte nel mio cesto che non è Tigullio. Lei invece lo guarda.
Lei: - Lo dico a tutti, anche a te.
Io: - Ma...
Lei si volta a parlare con dei potenziali clienti, io ne approfitto e me la svigno. Agguanto il tè e i gelati, poi vado alla cassa. Ero così intenta a studiare le chewing gum (le Brooklin hanno copiato le Vigorsol, quelle con la confezione nera fichissima) che non mi sono nemmeno accorta che era il mio turno. Mentre lancio sulla cassa tutta la roba, mi ricordo che in teoria dovrei dare una card, nel frattempo lo yogurt alla ciliegia cerca di evadere. Lo riprendo, poi lancio i soldi alla cassiera e mi fiondo dall'altra parte a raccogliere la roba. Mia madre mi ha dato una borsa verde pisello gigante, così appena è piena e faccio per uscire, tutta la roba dentro si rovescia.
"Ma porc...!!!"
Risistemo tutto, esco e faccio una corsa verso casa. Caffo se pesava quella borsa. Arrivo quasi davanti a casa sudata marcia, con la mano che sta per staccarsi dal polso e devo attraversare. Improvvisamente vedo una jeep che si profila all'orizzonte. Nella mia mente si insinua un dubio amletico "Ce la farò? Non ce la farò? Ma sì, ce la farò". Mentre sono a metà della strada, la jeep comincia ad andare più veloce, poi si ferma a un centimetro circada e e il tipo che sta su mi sorride. Se solo non fossi stata troppo stanca, sarei salita su e gli avrei lanciato la borsa verde pisello in testa. Entro in casa, miracolosamente sana e salva.
Cavolo, dico io, ma per fare la spesa uno deve passare tutta questa Odissea? Non ci andrò mai più.
giovedì 15 luglio 2010
perchè bisogna sempre avere soldi in più
ho pensato perchè non raccontare proprio una delle mie ultime avventure?al massimo la cara gio cancella tutto...
premessa: come sapete più o meno tutte sono in Germania per l'anno all'estero...ça veut dire: niente macchina, niente genitori, nessuno che ti viene a prendere, soldi pochi. gradissima libertà però=)
svolgimento: era il mio diciottesimo compleanno e Anna, Giada ed io avevamo deciso di andare a festeggiare nella disco più bella della zona: Fun park. fasci di luce musica a palle, 4 dj...roba truzza in pratica ma dai...ci si diverte.
siamo partite alle 8 di sera(se arrivavamo prima delle 10 si pagava due euro) in sella alle nostre bici (io con 5 euro, giada sette, anna dieci-.-)...quella di Anna ha il freno rotto, la mia la sella e il cambio quindi vi lascio immaginare come eravamo ridotte. avevamo stampato la mappa da google maps...gradissimo sbaglio, non si vedeva niente. zero, le vie erano illeggibili.
dopo due ore che vagavamo per le zone intorno alla città la notte era calata ed io faccio: "dite che ci siamo perse?"
"No."
negare. negare di fronte anche all'evidenza.
per grazia ricevuta abbiamo trovato una trattoria italiana persa nei meandri della periferia di dove c'eravamo perse che gentilmente ci ha disegnato una mappetta su un tovagliolo. indicazioni: alla mercedes girate, alla T di Telecom ci siete. dopo dieci minuti io come un assetato vede un oasi faccio: la Mercedes! e via gagliarde come non mai per la rinnovata speranza.
arriviamo alla T di telecom e vediamo anche scritto grande come una casa FUNPARK. eravamo passate lì due ore prima, dopo solo mezz'ora di bici.
perchè non l'avevamo visto? ecco perchè.
giada: guardaaaaaa un coniglietto (davanti a questa spiazzola c'era un praticello dove l'animale stava tranquillo)
anna: che dooooooooooolceeeeeeeee.
io: mangiamolo. coniglio arrosto è buono.
loro sonvolte: nooooooooooooo.
e ce ne andammo, non vedendo la nostra meta.
lo sconto ovviamente non valeva più perchè eravamo arrivate tardi, ma eravamo riuscite ad entrare mettendo assieme i soldi. avevamo ancora due euro.
incontrammo dei baldi giovani, che penso si ricorderanno di ancora noi le pazze. riporto una conversazione.
Dominik: cosa vuoi fare dopo il liceo?
io: università. diritto inernazionale, forse a berlino.
Dom: bello. vuoi diventare avvocato?
io: pensavo al magistrato o giudice. e tu cosa fai?
Dom: lo spazzino.
io: sorrisino^^
Anna: cosa fai tu? (al ragazzo che aveva accalappiato lei)
lui: faccio il fumettista e tu cosa vuoi fare dopo il lieo?
anna: medicina.
lui:O_O
anna: sorrisino^^
cooooooooomunque...erano le 4 e mezza di mattina, eravamo lì dalle dieci...vi lascio immaginare le nostre condizioni fisiche e mentali.
stiamo per uscire quando la tipa alla classe dice: servono 4 euro a testa per uscire.
noi: O_O panico.
senza quei 4 euro non uscivamo e si finiva in prigione. ne avevamo due. panico panico panico.
io ero già pronta a dare un bacio al tipo per 4 euro ma lo tenevo come ultima risorsa (lui poi scomparve quindi non offrì tale servizio). abbiamo fatto l'elemosina a tutti vi giuro. io fortunatamente avevo trovato un signore sulla quarantina che supplicai così:
La prego signore vivo in un collegio, non c'è nessuno che mi venga a prendere mi servono quattro euro la prego, non lo sapevamo di questi quattro euro. la prego la prego la prego. gli feci così pena che me li diede.
anche le altre infiltrate nel privè (erano ormai le 5 meno dieci non c'era più nessuno) trovarono i loro soldi.
eravamo libere. e avevamo anche guadagnato un euro che spendemmo prendendo dei panini al bezinaio per colazione.
morale:mai andare con così pochi soldi in disco. mai. ricordatelo. l'elemosina se siete donne fatela agli uomini ( se sono anche "vecchietti" sono anche più generosi) e mai alle donne.
è tutto. spero di non aver rotto più di dante le scatole.
un bacio
Bene/ Lucrezia Borgia^^
domenica 11 luglio 2010
Mi sa proprio che sono un po' anormale
Ad ogni modo, veniamo ora al fatto che mi ha spinto a scrivere questo post. Ieri stavo navigando con un po' di maldimare nei meandri della mia posta elettronica quando ho trovato delle vecchie mail del mio amico Peppe. Bisogna sapere che io e peppe ci siamo conosciuti su un forum dove lui si chiamava Ilgrande, io Gildakat e alla fine siamo diventati amici. Ma non era questo che volevo dire. Stavo rileggendo quelle mail e per poco non morivo dal ridere rendendomi conto delle caffate tremende che mi uscivano fuori.
Ve ne lascio un paio, così almeno poi poetete chiamare l'892 892 e alla prossima festa di paese mi vedrete sfilare su un carro insieme a quegli omini vestiti di rosso con la parrucca bionda.
1) Oggi la prod di arte ha detto che ci dava voti bassi perchè dobbiamo conoscerci meglio... io non è che muoia proprio dalla voglia di conoscerla! E a tedesco:
Prof: la preside è gia venuta a darvi la bella notizia?
Giulia: No, cosa è successo?
Io (sorridendo speranzosa come una brava bambina): hanno licenziato la prof di tecnica?
2) E' come quando al mattino mi sveglio e mi chiedo se sono morta. Perchè dov'essere brutto: tu ti svegli e nessuno ti parla o ti guarda e tu pensi che ti senti morto, e poi capisci che effettivamente SEI morto. Ma chi te lo dice? essuno.
3) Fuori dalla mia finestra vedo un'illuminaria a forma di stella cometa. Spero non si abbatta sulla casa. Ho sentito che le stelle sono meteoriti.
4) Ginny: ma non hai freddo con quella giacchetta lì?
Io: No, perchè non ce l'ho addosso.
5) Ginny: Sto bene col cerchietto?
Io: Sì.
G: Sicura?
Io: certo che sono sicura. io sono sempre sicura di quello che dico. SEMPRE.
G: No, sul serio... come sto?
Io: no, no, veramente, bene... però hai i capelli più gonfi del solito.
G: Spero di averli un po' più gonfi
Io: Davvero. Non mi sembravano così gonfi. Comunque io non me ne intendo: sono pelata.
6) Poi mi sono messa a fotografare la gente che spalava, potrei farci una mostra fotografica intitolata "Gente nella neve". Alla prof. di tecnica non sarebbe mai venuta in mente un' idea simile. Lei avrebbe solo misurato l'ampiezza degli angoli della neve a magari tracciato una mediana.
7) Ed è stato allora che la prof di arte è riuscita a "sperimentare la solidarietà umana" perchè un tizio l'ha ospitata a casa sua mentre aspettava il carro attrezzi. Si vede che questo tizio non la conosceva. Comunque, quando l'abbiamo raccontato alla prof. d'inglese, lei ci ha detto "Sperimentato la solidarietà umana... per forza che non l'aveva sperimentata mai prima, è lei che è una stronza!!!"
Per adesso è tutto. Ma prossimamente scriverò qualche altra cavolata simile. A buon rendere, gente.
La Futura Signora Coco :-)
giovedì 24 giugno 2010
Eh, ormai dovete rassegnarvi...
Oh, caspita! Un piccione si è appena scontrato contro le persiane, credo. Dal rumore pareva proprio di sì. Forse c'è anche rimasto incastrato, continua a sbattere le ali e basta. Mi domando perchè da questa finestra qui, che da' sul dietro (dove non c'è una via, bensì una specie di bugigattolo aperto bianco per terra che io chiamo Il Vuoto) vengano sempre rumori strani. L'altra volta sembrava che qualcuno stesse prendendo a pietrate la casa dietro, il che è materialmente impossibile visto che nel Vuoto possono andarci ben poche persone (tra cui me).
Comunque, oggi pomeriggio da brava scema sono andata di nuovo al fiume a prendere il sole, solo che non avevo gli occhiali da sole. E tra l'altro una mia amica ha avuto la brillante idea di metterci su un enorme masso irregolare. Lei era tutta sdraiata comoda, io spenzolavo da tutte le parti e penso che così la mia spina dorsale sia definitivamente andata a farsi friggere. Comunque, lei era tutta comoda con i suoi ray-ban che la proteggevano, il cellulare con la musica con il volume troppo basso (non sentivo niente), mentre io mi ritrovavo a spenzolare su un pezzo di asciugamano, sudata più di una persona sudata, e improvvisamente mi viene l'illuminazione.
Ad un certo punto la mia amica mi dice: - Perchè ridi?
Ma si può? Stavo ridendo e non me n'ero nemmeno accorta. Un po' come quando passa maglioncino/faccetta dolshe/chiamatelo come volete che divento di tutti i colori e manco me ne accorgo.
Vabbe', fatto sta che mi volto e chiedo: - Sembro tanto scema se mi metto un fazzoletto in faccia?
La risposta esatta era SI', SEMBRERESTI DAVVERO STUPIDA!, però meglio stupida che cieca, e allora mi sono messa questo fazzoletto sugli occhi. Mi sentivo tanto un cadavere sotto il lenzuolo funebre! O.O
La vostra
Kamiuccia (...ma anche no!)
mercoledì 23 giugno 2010
E zuzzazzero a tutti.
Nonostante tutto, la demenzialità nelle mie piccole situazioni quotidiane non mi abbandona, e adesso vi racconterò l'ultima cavolata pazzesca che ho fatto. Allora, ieri sono andata a fare una specie di pic nic con una mia amica sulla riva del fiume. Ero sdraiata sull'asciugamano e cosa mi metto a fare? Ho cercato di far stare in equilibrio sul pollice una pietra. Naturalmente è caduta, proprio sulla mia faccia, ed è così che mi sono gonfiata un labbro. Solo io sono in grado di fare una simile caffata.
Il sole andava e veniva, e per qualche strano motivo io mi sono spalmata la crema solare. La mia crema è blu, davvero, e così mentre me la spalmavo dicevo "Wow, sto diventando un avatar!", solo che poi il sole se n'è andato. Comunque, fatto sta che alla fine mi sono scottata le spalle.
Ok, direi che così può bastare, non so che dire e allora finiamola che è meglio.
Adios per ora
Kami
giovedì 17 giugno 2010
Gnuppa si evolve (digievoluzione per me)
Che bello avere un blog da seguire, in cui scrivere e commentare.
Immaginate cosa voglia dire averne due!!
Ebbene sì, ho traslato il mio blog di Splinder proprio qui su BlogSpot
questo è il link http://dottorgnu.blogspot.com/
e la pagina si intitola "The strange case of DottorGnu e Mr. Gnu"
Passate e commentate tutti, non si sa mai che vi moltiplichiate!
Vi amo tutti, sappiatelo! Sia che scriviate, sia che no (siete salvi, per una volta!)
Alla prossima
sciaooooo
lunedì 7 giugno 2010
Alla mia età
Ad ogni modo, mi ritrovo qui a fare la mia solita riflessione pre-giornata-da-mandare-avanti, vogliate come al solito scusarmi.
Ho 23 anni. (evvai, capitan Ovvio).
Sono sulla soglia del quarto di secolo e comincia a farsi strada in me l'idea di aver già vissuto tutto il vivibile anche se in realtà so benissimo che non ho visto praticamente nulla. Eppure sono annoiata, oserei dire da tutto. E' un periodo per me in cui non riesco a provare sentimenti potenti, di quelli che ti sconvolgono l'anima e ti fanno sentire viva, che siano essi positivi o negativi. Vedo tutto piatto, monocolore, inconsistente. Non mi emoziono più di fronte a nulla, e dire che io di mio sono miss emotività duemilasempre.
E degli uomini poi, vogliamo parlarne? (cit. Ale).
Loro poi, mi fanno ridere. Ok ok, lo so che probabilmente il mio giudizio non troppo roseo è plagiato dall'avere a che fare con un esemplare maschile alquanto deplorevole che credo abbia disilluso tutte le mie aspettative di sempre, perdonate la mia scarsa obbiettività. Ma da quello che ho vissuto sino ad ora posso dirlo: tutti gli uomini sono maledettamente uguali, noiosi, banali, interessati solo a due palle di grasso sul petto di una donna e un buco, che potrebbero facilmente reperire ovunque, anche frugando nel ripostiglio e peswcando fuori l'aspirapolvere.
No, non mi lamenterò chiedendomi dove sia andato a finire l'uomo vero, quello forte che in teoria dovrebbe proteggerti e farti sentire la più bella di tutte. Ho come la certezza che quella tipologia là di maschio si sia estinta ancor prima dei brontosauri, quindi manco ci discuto sopra.
La cosa che mi fa arrabbiare è il rendermi conto di non avere alcun interesse per nessun maschio; resto totalmente arida di fronte a qualsiasi uomo, e può anche darsi che mi sia trovata davanti il principe azzurro e l'ho scansato senza troppi complimenti.
Ripeto, la mia visione è assolutamente soggettiva, e anzi attendo qualcuno che mi dica che solo io la vedo così e che ho preso un'enorme cantonata.
Sapete, sin da quando ero bambina ho sempre sognato una storia d'amore di quelle tenere, in cui magari si ha davanti un ragazzo che è il tuo amico di sempre e puf, un giorno ti accorgi che sei innamorata persa di lui o viceversa. Forse eravate come cane e gatto da piccoli ma in fondo inseparabili, litigavate per tutto ma non potevate stare l'uno senza l'altra.
E poi lui un giorno, sotto le stelle ( questa è una scena che ho sognato mille volte), probabilmente anche per sbaglio, prende e ti bacia. E tu, col cuore che scoppia di sensazioni a te estranee, che ti fai mille seghe mentali sul perchè e sul per come, aspettando sempre il lieto fine della storia. Ottima trama, sicuramente rivisitata in mille salse, per un racconto adolescenziale.
Si, ma poi? ti ci metti insieme, fate le cose che una coppia fa, e un bel giorno cresci e ti accorgi che è tutto maledettamente palloso.
E ti viene da chiederti se nella vita e nei rapporti con l'altro sesso il copione sia sempre uguale. Perchè se lo è fai prima a spararti una rivoltellata alle tempie.
Le donne sono degli animali strani, in cerca costante di nuove emozioni e stimoli; sono incontentabili, e per questo perennemente ansiose, isteriche e rompiballe. Ma hanno una cosa che l'uomo non usa praticamente mai: il CUORE. Sono delle grandi sognatrici e non si fermano mai alle apparenze, vogliono vedere sempre il fondo, l'anima di un'altra persona. Amano vivere e sacrificarsi per l'amore, a discapito della loro felicità. Perchè non è il traguardo della pace perpetua a cui mirano, bensì il percorso stesso che porta a quel determinato traguardo.
Ecco perchè se una donna dice di sentirsi arida c'è davvero da preoccuparsi.
Questo mio messaggio non è un SOS da recapitare all'uomo dei sogni (anche perchè non esiste), ma solo il mio personalissimo punto della situazi0ne. Spero vivamente di sbagliarmi ma per ora cioò che vedo e mi si prospetta è dannatamente grigio.
mercoledì 19 maggio 2010
sclero delle 18.00 XD
17:50] <~Nana_sc> novità? io facevo schopy
00[17:55] <@maura85> hahahahahha
00[17:55] <@maura85> comprato qualcosa???
[17:56] <~Nana_sc> noooo non shopping XDDDDD
[17:56] <~Nana_sc> schopenhauer!
[17:56] <~Nana_sc> XD
00[18:00] <@maura85> hahaahhahahaah
00[18:00] <@maura85> avevo letto shopping
00[18:00] <@maura85> scusami gio
[18:03] <~Nana_sc> ma figurati xDD
Ho bisogno di ferie ragazzeeeeeeeeeeeeeeeeeee
ma si può essere cosi!!!!ahhahha
Marti mi ha convertita alla svampitaggine!!!XD
mercoledì 12 maggio 2010
Storie di Casa Manconi part 1
E' una mattinata tetra, buia e piovosa, mi affaccio al balcone e mi sento tanto british vista la giornata. E un pò anche di San Francisco visto che ho addosso canotta e pantaloncini a motivo floreale, di quelli che ti vendono i senegalesi a cinque euro se ti va bene in spiaggia. yo yo west coast.
Ovviamente prima di arrivare a mettere il naso fuori ho piazzato un casino immane per tirare su la serranda rotta, visto che la vecchia sciacalla non la vuole sistemare sostenendo che è danno mio e me ne devo occupare da sola. Come se cci avessi fatto sollevamento pesi con la serranda, tsk.
Vabbè dicevo, ah il miracolo della vita.
Stamattina mi sono svegliata di buon mattino, ho zappato la mia isoletta scoprendo tanti tesori su facebook e poi sono andata a farmi il caffè.
Una cosa che adoro fare quando casa mia non è un circo di scimmie, quindi solo la mattina presto, è affacciarmi al balcone e guardarmi attorno, salutare la vecchietta della finestra affianco e pensare che anche io vorrei essere al suo posto, avere come unica occupazione mondana quella di scuotere tovagliette fuori dalla finestra e poi appenderla al filo con una molletta.
Beh oggi ho visto anche altro, una scena che ha toccato instabilmente il mio cuore di filosofa.
Dovete sapere che qui a Casa Manconi ieri c'è stata una specie di secessione a causa di un ospite inatteso, un pennuto stupido ( la Columba livia) meglio conosciuto come "piccione", che non tutte gradiscono. E siccome tale piccione da solo si sentiva triste, ha ben pensato di portarsi nel sedere due uova, deponendole sul terraio.
I sudisti, ovvero me e Cinzia votarono per la condanna a morte di tali nuovi coinquilini con lezione di volo anticipata per i futuri insudiciatori di cornicioni, dal momento che oltre a non pagare bollette non solo codesti maledetti non puliscono casa, la cagano proprio.
Ma ecco che arriva la nordista di turno, aka mamma chioccia Lidia (di cui oggi è il compleanno tra parentesi) e ci impedisce di commettere cotal piccionicidio, dicendo che la cacca sui panni si lava via con due centrifughe e che i poveri pulcini non ci han fatto nulla. Povera lei e la sua sindrome da crocerossina (non a caso fa infermieristica) , non ci può far nulla se è naturalmente portata alla cura e all'amorevolezza verso il prossimo, che sia la sua fida compara Veronica o un piccione.
Vabbè, alla fine riesce a farci temporeggiare e tenere salvi gli animali. A me un pò rompe le palle sta cosa, visto che non capisco perchè i piccioni si e il gatto no, ma mi taccio.
Oggi è il giorno in cui si decide il futuro dei volatili non ancora venuti alla luce. Ed ecco che come dicevo, mi alzo e vado nel balcone, giostrandomi tra gli stendipanni e i bidoni della spazzatura.
Ed ecco che vedo mamma picciona, sul terraio, che cova con pazienza e cura le due uova deposte.
Non so se sia a causa della canzone che ascolto ( Sonata of Temptation, NdA, Angy se leggi ricordati della denuncia che pende sulla tua regal chioma XD) o perchè mi sono svegliata di buon umore, sta di fatto che mi intenerisco a guardare la scena. Mamma picciona è così indifesa, gli occhietti vacui e idioti si aggirano circospetti per l'angusto spazio in cui lei è ubicata.
Mi commuovo, e non ho nemmeno il coraggio di prendere la scopa e cacciarla via. Massì, che ha fatto la poveretta di male in fondo? Anche lei, seppure sia un animale del tutto privo di intelletto nonchè di uno scopo nella catena alimentare, ha il diritto di vivere e riprodursi.
E poi è così tenera da osservare, tutta indifesa ma che si premura di proteggere i suoi pargoli a costo della sua stessa vita, che altro non è che un ammasso di penne puzzolenti alla fine.
E come al solito ci son rimasta fregata io. Sono ormai affezionata a mamma Piccì ( la chiamo così) e non riuscirei a farle del male. Ora mi resta solo da trovare un nome ai due pulcini scagazzatori.
Pio e Pao credo vadano a pennello.
Ah, il miracolo della vita....
venerdì 7 maggio 2010
Topic Sfogo: Odio le bugie!!!
giovedì 6 maggio 2010
Non lasciamo affondare la barca!
Come avrete già intuito dal titolo, questa è una sorta di campagna pubblicitaria in seguito al post di Giò. La barca Twilight, la Nostra Barca, non può affondare!!! Non può, non deve, e non può (l'ho già detto che non può? XD)! Fine della questione!
Tanto per cominciare, nemmeno io somo stata molto presente sul blog ultimamente, ma rimedierò. Sono state settimane un po' movimentate, le ultime due e mezza, tra depressioni e scazzi vari. Ma adesso sono tornata, proprio così, e sapete cosa? No? Be', io una cosa la so, e ve la dico (però shhhh..., non ditela a nessuno perchè è un segreto).
1+1 = 2
Sì, lo so che può sembrarvi strano.
Anche io ci sono rimasta abbastanza shockata, sapete. Vi capisco. Non è una bella sensazione.
Ma del resto io sono fatta così. Ecco un paio di pillole di saggezza.
LUNEDI' - Pranzo al bar
C'è un portatovaglioli tutto lucido; io lo prendo è comincio ad accarezzarlo.
"Beeeeeeeeeeeeeello! E' un po' come un gatto!"
La tizia del bar mi guarda in modo strano. Chissà perchè.
MARTEDI' - Matematica
"Ma come, io l'ho fatto diverso, ci ho messo 8. Ah, un momento, ma 8x8 non fa 16"
MERCOLEDI' - Italiano
Prof: "La verifica è il 26, quindi avete più o meno un mese per studiare"
Io: "Abbiamo pù di un mese... ah, ma non siamo più ad aprile. Ero convinta che oggi fosse il 15 aprile."
SEMPRE MERCOLEDI' - Storia
Prof: "Si può sapere dov'eri finita?"
Io: "C'era la coda in bagno"
GIOVEDI' (OGGI)
Io: "E' da tipo una settimana che cerco di parlarti, ma tu non ci sei mai. Scusa, ma prima mi dici di sì, poi però non ti fai vedere... sai chi sono, sai dove trovarmi, qual'è il problema? Se non vuoi basta che me lo dici, io non voglio disturbare né essere di peso a nessuno, tantomeno a te. Perchè se non vuoi me lo dici, vero?"
Maglioncino a righe: "Scusami, mi dimentico, non lo faccio apposta. Comunque dimmelo quando mi vedi, io non mi ricordo".
Io: "Ma come fai a dimenticarti da un giorno all'altro??? Sei peggio di me!!!"
Oh, santo piripillo cavoletto di bruxelles. Ma questa è la vita, gente.
La vostra
Kami
My Heart Will Go On..
Ecco la imia solita riflessione del mattino inoltrato, dopo una interessante chiacchierata con la carissima Maura :)per la cronaca, sono in pigiama e non ho voglia di fare un cazzo, a parte farmi pippe mentali che potrei facilmente evitare di farmi se non fossi così imbecille.
Oggi si parla di barche. Se avrete la pazienza di seguirmi capirete il mio contorto ragionamento, che altro non è che una semplice similitudine per spiegare il mio stato d'animo dell'ultimo periodo.
Immaginatevi un transatlantico tipo il Titanic, solo un pò più solido. Questo transatlantico lo chiameremo "Twilight", nome a caso. Sperando che il suo significato non si traduca in realtà.
Immaginate una nave bellissima, che è partita in sordina da un porto qualunque del mondo, senza grandi cerimonie, e circumnaviga il pianeta toccando le più svariate mete con il suo carico di passeggeri. Il suo viaggio dura ormai da due anni.
Al suo varo nessuno avrebbe immaginato che questa bagnarola galleggiante sarebbe rimasta in piedi così a lungo; ormai si sa che la navigazione non è il mezzo più confortevole nonchè pratico per viaggiare.
Eppure Twilight, incurante di tutto, prosegue il suo tragitto senza una destinazione e soprattutto, senza una data di arrivo. E' una nave da crociera in cui gli ospiti si divertono, passano le loro giornate a ritrovare il sorriso tra uno svago e l'altro, si conoscono, giocano, e imparano a volersi bene. Quello che tutto sommato accade in qualsiasi crociera: c'è sempre qualche storia da raccontare.
Twilight è forte, è meravigliosa, è ricca; certo, ha dovuto affrontare mille ostacoli lungo il suo percorso, iceberg di una certa enormità, mancanza di vento, ammutinamenti. Eppure non si scoraggia, sino a che c'è carburante va avanti. E c'è sempre qualche porto sicuro in cui attracca, fa rifornimento di viveri e passeggeri per poi ripartire con la sola certezza di non arrivare mai.
La forza di Twilight sta nei suoi ospiti; ma soprattutto, nel suo meraviglioso equipaggio. E' un gruppo unito, che più che una squadra è una famiglia di persone alla pari, nessuna distinzione di sesso, razza, religione. Tutti con lo scopo di far viaggiare la nave a tutta velocità.
Ci sono i macchinisti, ci sono i camerieri, ci sono i marinai, c'è un capitano e c'è il suo vice che guidano il bestione cercando sempre la rotta più giusta da seguire, anche a volte con qualche errore di comando che fa incagliare il transatlantico in zone di secca. E quel capitano col tempo diventa sempre più saggio e impara a gestire al meglio ciò di cui è a capo, tentando per le sue umane possibilità di assicurare una piacevole navigazione a chiunque sia a bordo; nessuno deve essere triste sul suo gioiello, perchè questo è fatto per divertirsi.
Sapete però come vanno le cose; quella nave prima o poi esaurirà il suo carburante, piano piano il tempo accenderà nell'equipaggio la voglia di attraccare sulla terraferma e tornare alla vita di sempre, senza più il gusto del rischio sulle onde. O forse accadrà qualche catastrofe e come il Titanic, anche Twilight si troverà davanti un iceberg troppo grande da evitare.
In quel caso si apriranno delle falle nella carena , e lentamente quel grosso ammasso di ferro e bulloni comincerà a colare a picco.
Ci sono le scialuppe di salvataggio, e i primi ad utilizzarle saranno i passeggeri. Poi verrà il turno dei marinai, dei macchinisti, dei camerieri. Tutti loro avranno la facoltà di scegliere di abbandonare la nave e salvarsi la pelle o andare giù con lei. Tutti, meno che il capitano. Lui non può farlo, lui DEVE stare a bordo, sacrificarsi per la sua nave, che in fin dei conti è parte della sua vita; non saprebbe fare altro della sua esistenza se non navigare e morire navigando. E' la legge di natura, e benchè il suo istinto di sopravvivenza gli dica che sull'ultima scialuppa c'è posto anche per lui, quel dannato vecchiaccio resta a bordo e saluta tutti, ama troppo la sua bagnarola per abbandonarla così.
A volte io mi sento come quel vecchio capitano, alle prese con una ciurma stanca di viaggiare e desiderosa di toccare un suolo solido. Non posso biasimare l'equipaggio se vuole continuare per la sua strada, fossi al loro posto farei lo stesso. E dopotutto nessuno mi ha chiesto di essere il capitano della nave, l'ho scelto io perchè amo farlo. Non ho il diritto di lamentarmi.
Ma un capitano non basta per mandare avanti il bestione; lui può dirigere, dare ordini, seguire una rotta, ma è tutto il resto dell'equipaggio che aziona i motori e fa girare le eliche. E senza la ciurma la nave sta ferma, o peggio, affonda.
Un capitano è innamorato di quello che fa. Io sono nella stessa situazione. E non ho il coraggio di abbandonare la baracca perchè la amo troppo e mi ha dato tanto. Ma come un qualsiasi comandante, io sono un essere umano che, se vede la sua famiglia lasciare l'avventura col transatlantico soffre, ma va avanti perchè deve farlo.
Posso solo sperare che qualcuno prenda il mio posto, tentare di imparare a "vivere" in maniera diversa, ma non sarà mai come prima. Oppure posso solo pregare che il mio equipaggio non mi abbandoni. Perchè anche la ciurma, forse anche più del capitano, è la forza della nave.
lunedì 26 aprile 2010
Anche io, di lacrima facile!
Si, anche io piango per tutto, scene di Bambi comprese (son riuscita a commuovermi anche quando ho visto l'ultima puntata di Phil dal Futuro). Che ci volete fare, sono una frignona u.u
Oggi ho pianto, anche se ho tentato in tutti i modi di nasconderlo visto che per tre quarti di giornata ho portato il trucco e non potevo diventare il Panda Genma Saotome della situazione.
Ho pianto quando ho salutato il caldo giaciglio di casa, alle 5 e mezzo del mattino, per partire a Cagliari. E ha pianto anche la mia vescica dopo tre ore di viaggio senza soste quando ha ritrovato la gioia della taza del water.
Ho pianto quando sono entrata in camera e c'era un casino assurdo (continuo a piangere pensando che domani ci metterò un bel pò di tempo a sistemare tutto).
Ho pianto di mal di pancia e quando mi sono accorta di avere le mie cose, sebbene sia strafelice di non essere incinta. Grazie Arcangelo Gabriele per avermi risparmiato da una gravidanza divina anche a sto giro.
Ma passando anche a cose più serie...beh leggete sotto se vi va.
Ho pianto quando ho visto e sentito proclamare dottoressa la mia coinquilina Cinzia, quando lei ha fatto un bellissimo discorso di ringraziamento alla cerimonia e naturalmente mi sono commossa il triplo quando è stata sua madre a farlo; E' bellissimo vedere una famiglia felice e due genitori orgogliosi della propria figlia.
Ho versato un bel pò di lacrime quando ho visto due amiche cresciute assieme salutarsi per una separazione imminente, ed è stato un momento in cui ho sentito tutto il potere di un sincero e forte sentimento di affetto per la vita; Di queste scene non se ne vedono tutti i giorni ed io, che sono una tenerona, non posso astenermi dal commuovermi quando vedo episodi splendidi come questo.
Ho pianto (in due tempi lo ammetto) quando abbiamo salutato Claudia ed è stata la prima volta che mi è dispiaciuto davvero lasciare una coinquilina con cui ho diviso l'affitto, anche se solo per pochi mesi. Mi affeziono troppo alle persone, ma va bene anche così.
Infine piango senza ritegno, sdraiata a letto, rifugiata sotto le coperte e senza fare troppo rumore, perchè mia madre oggi avrebbe compiuto 64 anni, e anche a distanza di un bel pò di tempo continua a mancarmi come se fosse la prima volta che realizzo che lei non c'è più e non potrò abbracciarla e piangere con lei di gioia il giorno che se qualcuno me lo concede, riuscirò a relalizzarmi. Mi accontento di ricordarla ogni anno con qualche riga, sperando che le mie parole le arrivino, in qualsiasi posto lei sia.
Buon compleanno Mamma. Ti voglio bene.
martedì 20 aprile 2010
10(0...?) cose che odio di T...utto.
1) Odio i ravanelli; questo per i più è risaputo, se volete delucidazioni in merito andate sul mio blog personale (evvai con lo spam non richiesto XD)
2) Odio i tifosi della Juve, soprattutto quelli che trolleggiano con link del cazzo su facebook con l'unico intento di far girar le balle a un interista di sinistra come me, ovvero l'apoteosi della sfiga.
3) Odio le persone che mangiano a bocca aperta, ancor più quando la cosa in questione è croccante. Cazzo, siete bipedi con la facoltà dell'intelletto, lasciate ruminare i cavalli!
4) Odio la vicina di casa che alle 8 del mattino del 20 di luglio mettono a tutta birra Gigi d'Alessio, ancor più del batterista che tutto l'anno si mette a suonare ad orari improponibili.
5)...e odio Gigi D'Alessio.
6) Odio l'idea di dover partire sapendo che la mia vescica non reggerà tre ore di viaggio e sarò costretta a chiedere una sosta quando l'autista ha il ciclo e il pullman è pieno.
7) Odio le persone che si ricordano di te solo quando i loro drammi personali sono sempre più urgenti da risolvere dei tuoi, e manco hanno l'accortezza di chiederti come va prima di iniziare il monologo.un pò di educazione, suvvia.
8) Odio i doppiogiochisti, gli arrivisti, gli approfittatori che si arrampicano alle tue forze per andare avanti, così come odio gli ipocriti che danno a te dell'incoerente ipocrita.
9) Odio George Leonard del Gf10 quasi quanto il suo amico Mauro Marin, non li salvo nemmeno se smettono di andare a Domenica 5.
10)Odio le lauree altrui, odio piangere, odio il tasto del pc che si è staccato, la puzza del pesce delle buste di persone che han fatto la spesa al mercato di San Benedetto e salgono in autobus, odio le smancerie efferate in pubblico, odio i tacchi alti e il rosa antico. Insomma, odio troppe cose. Ma per citare il compianto Lucio "10 merdate per me....posson bastareeeeeee!"
Giò
Post sfogo : Io, di lacrima facile!
giovedì 15 aprile 2010
Lasciate ogni speranza o voi che leggete!!
Ebbene si! Non sono un miraggio... la vostra Martinella Svampitella/Martinuzza la merluzza sta scrivendo per la sua prima volta Qui!
Bene io vi informo che se siete arrivati fino a qui a leggere non tornerete più indietro... voi ora vi trovate nel Sentiero della Perdizioneee e vi assicuro che non si torna indietro sani... mentalmente...
Ma bando alle ciance e ciancio alle bande! ù.ù
Immagino che ora io mi dovrebbi presentare... lo scoprirete nella prossima puntataaaa! no ok ve lo dico adesso per risparmiare tempo...
Bhè che c'è da dire... La Marty è sempre La Marty!
Colei che è seriamente lesa mentalmente e che ha una svampitaggine all'ennesima potenza dovuta al piccolo cricetino bellino bellino che poverino si è ubriacato da solo di Martini e ogni tanto manca i giri... Per poi non parlare dei miei due unici neuroni rimasti funzionanti (su questo abbiamo dei seri dubbi dubbiosi) che passano il giorno a giocare a nascondino: uno gira in tondo e l'altro lo segue... <.< (non chiedetemi il senso che mi sono perduta pure io...xD)
Ritornando sempre a me, sono colei che, lo vogliate o no, a qualunque ora del giorno e della notte, ha degeneri isterici e sclerate caffolose al limite della mattezza, io lo ho sempre detto che non sono normale...
Poi che dire...
Io ezzere piccina picciò (le signore non rivelano mai l'età ù.ù), romagnoleggiante doc e ne vado fiera ù.ù
Di nome faccio Martina ma potete chiamarvi un pò come vi pare, fate un fischio e sono subito da voi... (seeeee)
Visto che io adooooroooo moooooltissimooo quel geniaccio che ha scritto i Promessi Sposi, ho voluto fare onore alla sua pallosis...ehm...grandissima opera e in un momento di demenza scolastica è nasciuto i Promessi Gay, la mia versione rivisitata da Giacomina Manzoni detta Alessandrina Leoparda (da cui poi è nato anche il frutto della socioskina kamy con la mia speciale partecipazione XD) ma di questo parlerò nella prossima postata...
Io direi che con questo PASSO E CHIUDO! *tutti tirano un sospiro di sollievo*
Alla prossima sclerata,
la vostra svampitella preferita (sorridete e annuite se no sono cassi! ù.ù)
lunedì 12 aprile 2010
Un po' di sana lettura.
ma ome al solito scherzo, gente, vi prendo per il naso COME SEMPRE!!! Abituatevi ad andare in giro con un buco al posto del naso, perchè prima o poi bisogna farcela, l'abitudine. Magari qualcuno di voi, amichette/i, porta gli occhiali, proprio come me. A questo punto, cosa fare?, ci chiederete voi.
SEMPLICE! In giro si trovano molte colle tipo l'Attak o il Bostik o robe così. Voi mettete un velo di colla su ogni stanghetta e... voilà, il gioco è presto fatto! Non avrete nemmeno più il problema del togliere e mettere gli occhiali di continuo.
Ad ogni modo, domani ho la verifica sui Promessi Sposi, così ne approfitterò per raccontarvi la loro storia (moooooooolto in breve).
I PROMEFSFSI FSPOFSI (come direbbe il mio prof. di italiano)
La storia comincia in un villaggio di cui non sappiamo nemmeno il nome (ma è una GENIALATA! Chissà come mai nessuno ha più fatto niente del genere in nessun libro!), ma tanto nessuno vorrebbe mai andarci, perciò chissene. Qui vivono due tizi, Renzo e Lucia, che devono sposarsi; purtroppo il giorno del matrimonio Don Abbondio - il piagnone della situazione - si chiude in casa e finge di essere malato, perciò Renzo va ad assalirlo. Bisogna sapere che Renzo si fa prendere spesso e volentieri da attacchi di violenza gratuita, che di solito sfoga sugli animali. ma questo ve lo dimostrerò dopo. La causa di tutto ciò è che c'è un certo Don Rodrigo che aveva fatto una scommessa col cugino Nonmiricordoilnome: se vinceva Rodrigo, il cugino gli avrebbe pulito il ces... la toilette per un mese; se vinceva Nonmiricordoilnome, Rod (lo chiameremo così) gli avrebbe insegnato una danza liturgica.
Ma non abbiamo ancora presentato bene i protagonisti! Renzo passa da essere l'idiota del villaggio al violento, mentre Lucia ha il carisma di un ameba: o piange, o prega.
Renzo lo Stolto decide allora di andare dall'Azzeccagarbugli (il vero nome, probabilmente, è Sofonisbo, o Rossana - ma questo solo di sera). Durante il viaggio, Renzo scarica la sua violenza su dei poveri capponi. Avete presente quel gioco da scrivania, dove ci sono le palline appese e se voi ne tirate una di lato, poi questa picchia sulle altre e così le palline cominciano a picchiare tra loro senza fermarsi mai? Be', è proprio quello che fa Renzo lo Stolto. Ma vi do un consiglio: saltate questo capitolo.
Comunque, ad un certo punto la madre di Lucia, Agnese (che in realtà è il padre travestito, e questo si può capire dalla fluente barba) decide di fare affidamento su un frate, Cristoforo, che va a una cena insieme a Rod e ai suoi amici, durante la quale parlano di cose senza senso e caramelle alla fragola. Qui si apre uno dei capitoli più inutili nella storia della letteratura, dal momento che appena l'hai finito ti chiedi "Eh?".
Dopodichè, lo Stolto e l'Ameba vanno a fare un assalto a casa del Don per sposarsi di nascosto, ma il Don si spaventa e lancia un tappeto addosso a Lucia. Lei resta lì sotto per circa 20.000 anni, poi scappa insieme allo Stolto, il Frate e Agneso (il padre).
Cosa succede? Renzo lo Stolto va a Milano e qui si lascia coinvolgere in una rivolta che, guardacaso, Manzoni ha messo solo per fare il saputello. E qui da scema diventa furbo (così dice il prof., ma in realtà scemo è e scemo rimane). Ameba, invece, prima si chiude in monastero assieme al padre e alla monaca-dal-pollice-verde (quella che seppellisce cadaveri di suora nell'orto e che puoi vedere agli angoli delle strade della tua città tutte le sere), poi viene rapita e portata dall'Innominato (che per comodità chiamerò Gino). Gino è triplamente scemo e alla fine libera Ameba, che torna a casa. Lo Stolto, invece, non si sa che fine ha fatto. Magari è morto, se Dio lo vuole. Ah, ma mi sono dimenticata di dire che Ameba vuole diventare monaca e non sposarsi più. Come finisce? Non lo so, non ho ancora finito di leggerlo.
Adios, per ora.
Kamiiiiiii
lunedì 5 aprile 2010
Ibernazione totale.
Scusate. Problemi con un mio coinquilino. Ho appena sentito un colpo di fucile, là fuori. Qualcuno è appena morto, e spero tanto di non essere io.
Ad ogni modo, la mia Faccia-di-Pizza (metà cadaverica, metà rosa scottata e verde per la crema all'aloe vera - poi magari è pure finta, chissà. Ok, lo so che questa era pessima, ma che volete farci?) sta guarendo in fretta e oggi avevo intenzione di avventurarmi fuori casa per fare un giro in bici e smaltire il cioccolato (non ne mangerò mai più, dopo quest'anno)... solo che poi mi sono messa a guardare un film, e la pigrizia ha preso il sopravvento. Così alla fine, come se non bastasse, mi sono pure messa a mangiare un pezzo di cioccolato.
Passando a qualcosa di molto più interessante, vi parlerò dell'ibernazione. E, precisamente, farò una campagna pubblicitaria (opppure una montagna? Ahahahah... lo so, era pessima anche questa):
"IBERNAZIONE. Molti di voi, cari telespettatori, non sanno nemmeno di che si tratta. IBERNAZIONE. Questa è la parola che ci teletrasporta come per magia in un magico futuro tutto da vivere. IBERNAZIONE. E' il SI' per una vita in un'epoca più moderna. Ti senti fuori luogo? Pensi di essere circondato da cose e persone a dir poco... primitive? Allora l'ibernazione è la risposta a tutti i tuoi problemi. YEEEEEEEE!"
(immaginatevi un gruppo di persone, con un sorriso che va da un orecchio all'altro, che saltano in stile "borotalco - altolà il sudore").
Perfetto.
La vostra
Kami
domenica 4 aprile 2010
venerdì 2 aprile 2010
A Farisca lo conosci?
Sono le 00.06 e io invece di scrivere qui dovrei essere rintanata sotto le coperte tipo gatto sonnacchioso a scrivere il mio pseudo racconto. E perchè sono qui?
PERCHè MI SONO ROTTA GLI ZEBEDEI, ecco perchè.
Vi è mai capitato di avere dei parenti parecchio invadenti? Ma si, è un male comune, una delle piaghe non descritte nel Vecchio Testamento, ma vi assicuro che c'erano insieme alle locuste.
Ora ditemi, quanti di voi non hanno mai sognato di denunciare un proprio consanguineo per rottura di maroni, che per la legge altro non è che stalking?
Suvvia non siate timidi.
Propongo una petizione per mettere dietro le sbarre tutti i parenti che gli affari loro non se li fanno perchè non hanno una vita a cui pensare, quelli che ti vomitano addosso le loro frustrazioni solo perchè sei giovane e loro secondo questa logica, pensano di " poterlo fare".
Se poi il parente in questione non è propriamente un asso delle comunicazioni telematiche, non ha capito dopo che glielo hai detto in austroungarico con accento finlandese che avere il pallino verde sulla chat di facebook non necessariamente vuol dire che stai a fissare come una scema la pagina della tua bacheca ma forse hai anche altro da fare, beh, allora sono cavoli amari, anzi proprio radicchi.
Quel genere di parente è molesto più di un presunto ammiratore segreto che si firma ArseniCo Lupin e ti manda a casa per il compleanno una rosa rossa con biglietto di accompagnamento artistico rosa uozzon che ti fa perdere tre ore solo a decifrarlo.
Di quelli che io e la tecnologia siamo due mondi paralleli che non si incontreranno mai, di quelli che ti raccontano la loro vita sessuale senza troppi problemi (e non aggiungo altro), senza pensare che sentire certe cose, oltre a farti un certo ribrezzo, ti fanno anche arrabbiare perchè sono eticamente deplorevoli.
Di quelli però che si permette di giudicarti anche se non sa una beneamata fava della tua vita, ti da della ragazza facile che fa l'accompagnatrice in discoteca anche se tu magari in discoteca ci hai messo piede una o due volte e pure per sbaglio; tutto questo perchè quando tenti un dialogo con costui non ha argomentazioni valide per controbattere contro una 23enne che palesemente ha ragione e il cervello lo usa, allora lui attacca per difendersi dicendo STRONZATE.
Da querela per calunnie, senz'altro.
Sono sicura che chiunque di voi abbia avuto un parente più o meno simile a questa tipologia di persona che sopra ho descritto, tremendamente stupida, e non mi riferisco all'orda di zii/zie/nonne che ti fanno la paternale perchè non sei perfetto come il resto del tuo parentado che ti è coetaneo o giù di lì, quelli sono un classico di tutte le famiglie italiane medie su cui alla fine ci si fa l'abitudine.
No, il parente che dico io è molto peggio. In alcuni casi manco è parente, forse solo un conoscente lontano che non si fa sentire per secoli ma quando lo fa preferiresti emigrare in Burundi pur di non ascoltarlo.
Al che io mi dico: Ma costui, o costei, a Farisca lo conosce?
Voglio dire, hai una certa età, hai una tua vita o presunta tale, che cavolo vieni a scassare le ovaie a me che manco so come ti chiami, fra poco? Mai sentito il detto: Chi si fa gli affari propri campa cent'anni?
Maledetto il crucco che ha inventato Facebook.
Maledetti i venditori di pc che non mettono all'esterno dei loro negozi dei cartelli con divieto di ingresso a chi non sa usare un personal computer se non per sentito dire, un pò come i cartelli col cane in bella vista con vicino scritto " io non posso entrare".
A che santo devo rivolgermi per trovare un neurone solitario nel cervello di codesti elementi in grado di decifrare il mio italiano forse troppo corretto per loro?
Scusate lo sfogo.
Ah, quasi dimenticavo. Auguri Papozzo Manza, ti amo tanto!
venerdì 26 marzo 2010
E siamo di nuovo a venerdì.
Uffa, io non volevo proprio farlo un post semi-serio tipo questo, ma mentre scrivevo il titolo mi è venuta in mente questa cosa. Ci tenevo a dirla, perciò o la leggete o la leggete (anche perchè arrivati a questa frase è difficile tornare indietro e cancellare dalla mente quello che avete letto e sto farneticando di nuovo).
Quello che più mi fa pensare è che nel giro di due anni tutto è cambiato intorno a me, IO sono cambiata. E francamente, in meglio, credo. E' un po' come scoprire l'acqua calda, o l'energia elettrica, o anche inventare la Besciamella Dance. Il giorno prima sei lì ed è tutto normale; nel giro di 24 ore (così pare, ma in fondo il tempo è una cosa relativa, tipo la matematica --> questa è la scusa che uso con la prof. di mate quando sbaglio un esercizio) invece ti ritrovi in un ambiente così diverso, con persone che nemmeno conosci, e scopri chi sei veramente e cosa vuoi dalla vita. Perchè a me è successo così. Fino a due anni fa non avevo la più pallida idea di come fossi io, è adesso che so. So e voglio sapere. E per la prima volta, mi sento a posto con me stessa. Per la prima volta, mi sento viva, reale, libera. Per la prima volta, mi sento e basta.
Omg, scusate. Mi sono fatta prendere dalla scrittura, insomma, cose che capitano (a me sì, a voi non so, ma non ha tanta importanza al momento). Per concludere, vi dirò ancora una cosa: credo di essere anormale (ma forse questo la sapevate già).
La storia del piatto. Io quado mangio voglio che nel mio piatto le verdure siano in alto, la carne in basso. Naturalmente mio fratello si diverte a girarmi sempre il piatto, e la cosa mi dà parecchio fastidio. E' normale?
La vostra
Kami_Semiseria
Prima che Nana mi uccida!!!xD
finalmente ho deciso di scrivere qualcosina anche io!!!di mia iniziativa ehhhhhhh!!!!;P
In questo periodo stavo pensando (ogni tanto capita anche a me...) al concetto dell'amicizia e mi sono chiesta....ma io cosa intento per amicizia????
Per me l'amico/a è una persona che ci tiene veramente a te,ti vuole bene , non ti giudica mai , ma se sbagli te lo dice!!!!
Un giorno un mio amico mi fa:
Io divido le persone in varie categorie:
-i semplici conoscenti:persone conosciute casualmente, esci raramente ma che non vuoi bene
-amici semplici:un grado in più rispetto ai conoscenti, ci esci perchè ti fa piacere ma vuoi un po bene
-amici rari:persone stupende,rare come diamanti,confidenti,sanno tutto di te e vuoi un mondo di bene!!!importanti per la tua vita, e senza di loro non potresti vivere
Non so se condivido questo concetto, ma penso che l'amicizia abbia varie sfacettature!!!
penso che sia un sentimento complicato come l'amore e che l'uomo non ne può fare a meno!!!
Io senza le mie amicizie non potrei vivere!!!!
Anche se vi conosco da poco tempo, e non posso vedervi ma solo scrivervi (ogni tanto devo usare OOVOO) vi voglio beneeeeeee!!!!!
Dalla saretta,mitica,ricordo ancora la prima volta che ci siamo sentite!!!!!w le costruzioni falliche!!!!ahahahahah
Gio,la ragazza più buona e paziente di questo mondo!!!
Marti,con la sua semplicità e svampitaggine!!!!si scrive cosi...ahhhhhh crisi
Ale ...tanto figa sta ragazza
Moni...pazza
E tutte le altre!!!!scusate se non elenco tutte!!!!ma vi voglio beneeeeeeeee!!!sono ripetitiva!!!
IO ODIO SCRIVERE!!!
ora scappo, spero di non avervi annoiato!!!! comunque è tutta colpa di Gio!!!!hihihihi
baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Maura
