Twilighters Chat

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lunedì 16 agosto 2010

Il mio week-end, una roba assurda.

Buonasera, gente.
Ci son vari aggettivi per definire questo week-end appena passato. Incomprensibile? Incredibile? Pazzesco? Direi più che altro strano.
Allora,sabato pomeriggio in chat vi avevo detto che dovevo andare a vedere una mia amica che cantava ad una festa di un paese minuscolo. Lei ci teneva tanto che io, la sua quasi sorella da 13 lunghi anni, ci fossi. Non potevo mica deluderla. In teoria il concerto sarebbe stato sia il 14 che il 15; io sarei andata sabato e poi avrei dormito da lei.
Sabato diluviava. Sono arrivata a casa sua completamente fradicia e appena entro nel portone mi chiama dicendo che il concerto è stato rimandato. Io mi ero appena fatta 1 km a piedi (abito dall'altra parte del paese) sotto il diluvio universale. Torno a casa e quel furbone di mio fratello esce comunque.
D'accordo.
Domenica, Ferragosto, l'altroieri cioè, vado. C'è il sole, tutto bello. Arrivo a casa della mia amica, lei era già andata perchè aveva le prove, io dovevo andare con i suoi genitori e sua cugina. Poco male.
Arrivo in casa e mi ritrovo la riunione familiare. Suo zio è la copia sputata di Morgan, e infatti devo aver fatto una faccia strana perchè lui per tutto il resto della serata mi guarda malissimo.
Arrivo là, tutto ok, arrivo dove canta la mia amica.
Locazione = su un lato della strada (chiusa al traffico, almeno), sopra ad un telo verde. Sono in 3. La mia amica (che, per la cronaca, ha una voce veramente grandiosa, ha cantato I will survive con solo il piano come accompagnamento divinamente), la tastierista (anche lei è incredibile col piano, roba che io con le mie misere 4 note sulla pianola mi veniva da sprofondare al solo pensiero) e poi... il cugino della tastierista, che cantava e suonava pure la tastiera. E già lì si può notare il mio sguardo che vacilla dalla mia amica - che parla con me - al cugino della tastierista, che invece per qualche strano motivo mi guarda sorridendo. Ma non un sorriso come se pensasse "che cessa", un sorriso-sorriso. Per le prossime 4 ore non penso quasi ad altro. Anche perchè poi comincia cantare e devo dire che non si sentiva quasi niente perchè teneva il microfono a venti metri di distanza.
Ad ogni modo, dopo una cena (?!) a base di un gelato biscotto in un bar mentre gelavo dal freddo perchè avevo una specie di camicetta a maniche corte e avevo il coprispalle nella borsa ma 0 voglia di aprire la borsa... ho perso il segno. Dicevo, loro hanno ricominciato a suonare, c'era più gente. Fanno una pausa e... arriva il momento da infarto della serata.
Io sono tranquillissima appoggiata ad un muro, ad un certo punto vedo 3 ragazzi che camminano. Mi sembrano troppo grandi, troppo addirittura alti (poi ho capito che era perchè avevo le ballerine e quindi la mia nanezza di 1.65 m era presente in tutto il suo splendore). Una dei tre ha il genere di capelli che mi piace, come quelli di maglioncino, per intenderci. I capelli sono la prima cosa che guardo in un ragazzo.
Loro continuano a camminare col loro passo lento e rilassato, io sto sempre fissando quello con i capelli che mi piacciono finchè il mio sguardo si sposta sulla faccia del tizio. Avete presente quando vedete una persona per strada e la riconoscete subito ma vi ci vuole un attimo in più per capire se è davvero quella persona che state pensando? Questo processo che di solito dura mezzo secondo si è prolungato come al rallentatore mentre mi chiedevo se era davvero maglioncino.
Lui non mi ha visto, mi volta le spalle mentre parla con il cugino della tastierista. La mia amica spunta e mi lancia uno sguardo molto interrogativo per sapere se era maglioncino. Io sono a bocca aperta.
Nella pausa successiva, chi arriva? L'amico indiano della mia amica. Me lo presenta e... E' FORTISSIMO!!! Mi ha fatto morire dal ridere, perchè poi eravamo vicini mentre ascoltavamo il concerto e ci siamo divertiti un casino. Comunque, chiudendo questa parentesi del mio nuovo amico indiano, maglioncino mi vede e cosa fa? Niente. Non mi saluta. Fa finta di non vedermi.
E in quel preciso istante il magico sorriso del cugino della tastierista svanisce dalla mia mente, perchè il mio cervello è occupato ad assorbire ogni singolo particolare di maglioncino. Non lo vedevo da due mesi. Dopo lui se ne va.
Quando si è messo a piovere, ovviamente ce ne siamo andati. A quel punto, era preticamente mezzanotte. A casa della mia amica io e lei sgusciamo in cucina mentre gli altri sono a letto e ci prendiamo il tè al cioccolato con i biscotti e poi i grissini con la nutella. Lo spuntino di mezzanotte. Alle due lei decide di provare a dormire, io dormo un'oretta e mezza circa, alle 3 e 30 mi sveglio e fino alle 9 sono sveglia. Guardo il soffitto. Il tempo non passa mai. La mia mente si affolla di strani pensieri, sono in una specie di strano stato per cui se non mi concentro su qualcosa la mia mente comincia a delirare. Sul serio. Quando mi lasciavo andare pensavo a secchi, struzzi e puffi. Giuro. Sentivo ad ogni ora il campanile, e credetemi, ogni ora sembrava lunga il doppio.
E mentre guardavo fuori dalla finestra, mi sembrava di vedere la vista che c'è da casa mia; cosa impossibile, dal momento che - come ho già detto - abito dall'altra parte del paese. Finalmente alle 9 mi sono alzata e poi il resto non è molto importante. Fine.
Anzi, no. Quando poi ho chiesto a malgioncino se salutare era passato di moda, lui ha tirato fuori la scusa che non mi aveva riconosciuta. Ma quanto sei prevedibile, ragazzo. Gli ho chiesto se è sicuro di non dover mettere gli occhiali. Scommetto che non mi risponderà. Troppo, troppo prevedibile.

Kami Vs. Maglioncino = 1 a 0 per Kami

La vostra
Kami
(Il Vero Amore della mia vita, comunque, è la Nutella)

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