Questa che vedete nel titolo è la domanda che si pone Virgilio nella mia parfrasi della Divina Commedia , quando Beatrice gli dice di andare a prendere il povero Dante che è tutto solin soletto. In questa parafrasi, fatta da me medesima, Virgilio è un rapper. Perciò ogni tanto gli inserisco anche un "Yo!" alla fine del discorso e qualche volta persino un "ROCK 'N ROLL!!!" (lo so che non c'entra niente, ma è così).
Comunque, oggi è S. Valentino, che ho festeggiato per la prima volta e spero di non festeggiare mai più, grazie.
Sembrava una giornata normale, gli uccellini incredibilmente cantavano, la nebbia nebbieggiava e la prof. mi ha beccato mentre ripassavo tedesco. "Ma quello non è il libro di filosofia!" ha detto.
Per forza, il libro di filosofia non ce l'avevo.
Comunque, passiamo al clu (si scrive così) della giornata. Arrivo in stazione dove il mio cosiddetto ragazzo mi sta aspettando con una faccia da funerale. Bell'inizio, vero?
Ad ogni modo, ad un certo punto andiamo in casa sua, dove non c'era nessuno. Da un certo punto di vista la cosa mi preoccupava un po', soprattutto dopo che ha chiuso la porta della camera a chiave. Ero in trappola. Chi me l'aveva fatto fare di mettere il maglione con lo scollo tondo? neanche a farlo apposta, lui l'ha trovato un bel pretesto per scaldarsi le mani nell'areo nord del corpo. Cosa che ovviamente non mi piaceva mica tanto.
Allora mi sono tirata indietro, e ad un certo punto lui mi dice con la sua solita faccia da bravo ragazzo: - Vorrei chiederti una cosa, ma non lo farò.
E io: - Cosa???
Lui: - No, niente, mi vergogno. Lascia perdere.
La mia mente comincia a immaginare ogni genere di cose perverse, perciò decido di lasciare perdere. Poi arriva suo padre, e il mio cosiddetto ragazzo mi dice: - Appena va a farsi la doccia, filiamo via.
Così aspettiamo e appena quello là va in bagno ci fiondiamo fuori senza fare rumore.
Mi sembrava di essere in un telefilm americano.
Appena usciti di casa lui mi dice: - Aspetta, devo vedere una cosa.
E va in una specie di garage molto isolato. E io lì comincio a dire: - ecco, ora sta' a vedere che mi stupra.
Il resto del mio meraviglioso pomeriggio è stato un giro nel supermercato locale dove 1) Faceva un caldo bestiale 2) Abbiamo incontrato il nonnetto del mio cosiddetto ragazzo che tra parentesti sembrava proprio in preda ad un attacco di alzheimer e 3) Il mio cosiddetto ragazzo si è messo a guardare i videogiochi di Naruto.
A questo punto mi dico: Perchè?
Ma chi me l'ha fatto fare?
Io tempo un mese e lo mollo, basta, non può andare avanti così. Io non lo amo mica, accidenti, è Maglioncino che amavo, non lui!!! Ed è Maglioncino che desidero ancora e che voglio proprio fisicamente, non lui!!! E' Maglioncino che mi sogno di notte, non lui!!!
AH! (sospiro dopo un discorso senza prendere fiato)
E come se tutto ciò non bastasse, ora mi ritrovo pure un mini-stalker di 14 anni che vuole chattare con me.
PERCHE'?
lunedì 14 febbraio 2011
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